Il nuovo museo della laguna nell'isola del Lazzaretto Vecchio sta per diventare realtà. Un vertice sul masterplan, il piano dei lavori e degli allestimenti, si è svolto l'altro giorno al museo archeologico, coordinato dalla direttrice Annamaria Larese, con l'architetto Giulia Passante del Polo museale e Girolamo Fazzini in rappresentanza di Archeoclub, che dal 2013 ha in gestione la guardianìa e la custodia dell'isola. Un lavoro incoraggiato dal ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli, che ha compiuto a metà settembre un sopralluogo accompagnato dai comitati, incontrati nella sede della Soprintendenza a palazzo Ducale. «Contiamo di concludere il lavoro entro la metà di ottobre», dice il direttore del Polo Museale Daniele Ferrara, «siamo fiduciosi». Il 16 ottobre è nuovamente atteso in laguna il ministro, che dovrà dare il via libera definitivo sulla base del progetto. Ci sono da spendere i 5 milioni di euro per i primi lavori e gli allestimenti, messi a disposizione dal governo Gentiloni. Da definire la convenzione e i rapporti con la Biennale, che anche quest'anno ha utilizzato per la Mostra del Cinema la parte ottocentesca dei depositi del Lazzaretto, quella più vicina al Lido.Resta da fare il grande restauro degli edifici che risalgono in parte al Quattrocento. Nell'isola erano la residenza e l'ufficio del priore e dei suoi aiutanti, nella piazzetta con le finestre gotiche. Ci sono i resti di una chiesa, le casette che danno verso la laguna, con vista spettacolare. E i percorsi, in parte recuperati negli anni dai volontari di Archeoclub, per girare l'isola e rendersi conto della sua importanza storica. Il Lazzaretto vecchio è il primo lazzaretto costituito dalla Repubblica Serenissima nel 1423. Insieme al successivo Lazzaretto Nuovo, di fronte a Sant'Erasmo, costituiva un presidio sanitario per verificare le condizioni degli equipaggi provenienti dall'oriente, sospetti di peste.Nei grandi «tezoni» merci e uomini venivano messi in quarantena, per evitare il diffondersi del contagio. Domani i volontari organizzano l'ultima apertura straordinaria dell'isola al pubblico, con visite guidate e un servizio di navetta dal Lido. Filmati e spiegazioni da parte di studiosi dell'isola.Solo un assaggio di quello che l'isola potrebbe presto diventare come futuro «Museo della città». Ci saranno esposti i reperti archeologici iritrovati in anni di scavo. Farà bella mostra di sè anche la preziosa vera da pozzo medievale recuperata qualche settimana fa grazie all'impegno di Fazzini e alle indagini della Guardia di Finanza. Era stata rubata nel 1970 e trasportata nela villa di un importante costruttore edile veneziano a Portogruaro.Adesso è tornata al suo posto. Al ministro in visita a Venezia, a metà settembre, è stata data la notizia in anteprima. Bonisoli ha molto apprezzato. «Segno di una collaborazione tra pubblico e privato che in questo caso ha funzionato benissimo», il suo commento. Adesso il progetto del museo va avanti, dopo anni di blocco. Al ministro sarà illustrato il 16 ottobre.