«La Statale non è una location da affittare». «Mi dispiace perché è un patrimonio di Milano». Le parole del rettore della Statale, Elio Franzini, e la replica del sindaco Giuseppe Sala. Dopo la prima intervista al Corriere del professore di Estetica, in carica da ieri, interviene Sala: «Dispiaciuto. Perché la Statale è patrimonio di Milano e tanta gente ci capita anche per quello e ne apprezza la bellezza straordinaria. Però è chiaro, è casa sua e farà quello che crederà giusto». Franzini aveva annunciato la stretta sull'utilizzo degli spazi dell'università e aveva bocciato anche gli eventi organizzati nella sede centrale in via Festa del Perdono durante il Salone del Mobile. «L'università è aperta alla città soltanto per iniziative culturali, non estemporanee e puramente mediatiche. Il "Fuorisalone" no, se è soltanto un'invasione di spazi, sì se è un concorso di idee». E aveva fatto riferimento anche a un'altra iniziativa lanciata dal precedente rettore Gianluca Vago, la ristrutturazione della biblioteca di Giurisprudenza con uno spazio riservato agli eventi: «È escluso. Si tratta di un luogo storico, sono le vecchie corsie della Ca' Granda, per fortuna è già intervenuta la Soprintendenza. L'università è un luogo dove si studia, le biblioteche non si toccano». Sala ha commentato anche le parole del rettore sul progetto del campus scientifico sull'area Expo: «Non mi sembra che stia mettendo in discussione il trasferimento tout court, sta ragionando su cosa conviene trasferire. Ed è giusto che lo faccia», ha detto il sindaco. Sul piano della nuova sede, il rettore ha spiegato: «Esaminerò subito i conti. E agirò nell'interesse dell'università, dei colleghi, del personale e degli studenti. Non sono portatore di interessi esterni». Così il via al nuovo mandato, Franzini sarà in carica fino al 2024. Ieri la nomina del prorettore vicario. L'incarico è assegnato a Maria Pia Abbracchio: farmacologa, era fra i tre candidati alla carica di rettore, si era ritirata dopo il primo turno sostenendo Franzini nella sfida con Giuseppe De Luca.