MASSA Era il 27 febbraio del 2014 quando un fulmine colpì un merlo della torre del Castello Malaspina di Massa mandandolo in frantumi. Nell'immediato intervennero i vigili del fuoco per la bonifica e la messa in sicurezza dell'area, ma da quel momento la torretta non è più stata ripristinata. Forse lo sarà tra qualche tempo considerato che, grazie all'interessamento della commissione cultura e della presidente Sara Tognini, e di un'interpellanza del gruppo consiliare di Fratelli d'Italia, l'amministrazione interverrà per quanto di sua competenza. «Come amministrazione comunale riteniamo che il castello sia un bene fondamentale e quindi da valorizzare e rispetto alla breccia della merlatura ci siamo attivati per risolverla anche su indicazione della consigliera Tognini» ha dichiarato l'assessore ai Lavori Pubblici Marco Guidi, «abbiamo effettuato un approfondimento per capire di chi fosse la competenza ed è emerso che il castello è proprietà del Ministero dei Beni Culturali». Ne fu assegnato l'utilizzo al comune di Massa dall'allora Soprintendenza di Pisa, Livorno e Massa-Carrara con un atto di concessione n.7139 stipulato il 30 ottobre del 1998 con cui si definivano i compiti e i doveri dei due enti. Il comune di Massa «è tenuto ad attivare e sopperire alle spese delle utenze e di manutenzione degli impianti garantendo la manutenzione ordinaria del complesso». L'assessore Guidi ha fatto sapere di «aver già inviato una nota alla Soprintendenza chiedendo il finanziamento per l'intervento di recupero della torretta, ma spiace verificare che la precedente amministrazione non avesse ancora attivato un percorso di questo tipo; ora abbiamo individuato il soggetto responsabile della manutenzione e chiesto il ripristino».