Riecco i rifiuti in terra, i cumuli lasciati in strada. Nelle aree più commerciali e pi centrali, nelle ore più adatte allo shopping e alle passeggiate dei turisti. A Campo de' Fiori come via Condotti, da Monti al Collegio Romano, ma anche in Prati al Flaminio e nel II mucipio. Cumuli di sacchi dell'immondizia appoggiati persino accanto a uno degli ingressi del ministero dei Beni culturali. Un film che Roma ha già visto più volte negli ultimi tempi e che stavolta avrebbe come causa, ricostruisce l'agenzia Dire, la risoluzione anticipata dell'accordo tra Ama e la Cooperativa 29 giugno per la raccolta dei rifiuti dalle utenze non domestiche, cioè negozi, bar e ristoranti. Il mancato ritiro dei rifiuti, soprattutto quelli differenziati, prosegue da giorni e ha generato un veloce riempimento dei cassonetti e poi il proliferare di immondizia in strada, come testimoniano le tante foto scattate e pubblicate sui social nei punti più disparati della Capitale ma soprattutto nei municipi I e II, che ospitano il maggior numero di aree commerciali. Ama garantisce che sta cercando di correre ai ripari, spostando momentaneamente circa 300 operatori su questo tipo di servizio, e intervenendo nelle zone di maggiore sofferenza. Ma è possibile che le difficoltà dureranno fino a sabato quando i lavoratori della municipalizzata saranno affiancati da altri operatori "in regime di solidarietà". Quindi, dalla seconda metà del mese la situazione dovrebbe essere messa definitivamente alle spalle con il graduale ingresso 'in strada' dei quattro soggetti aggiudicatari della gara bandita da Ama per la raccolta differenziata delle utenze non domestiche.