UN COMITATO composto da associazioni ambientaliste e alcuni partiti del centrosinistra. Un esposto alla magistratura. Mal di stomaco all'interno del consorzio che gestisce la riserva. E la Regione che vuole vederci chiaro nella vicenda. Non comincia nella maniera migliore l'iter che dovrebbe portare alla costruzione di un grosso insediamento turistico a Carovigno, a poche centinaia di metri di distanza dall'oasi naturale di Torre Gauceto. Lunedì scorso la conferenza di servizi convocata dal Comune aveva dato parere positivo alla nascita della struttura: "II sito aveva spiegato il sindaco di Carovigno, Vittorio Zizza, esponente del Polo è abbondantemente fuori dall'area sottoposta a particolari vincoli di tutela ambientale". La struttura alberghiera dovrebbe nascere a circa 900 metri di distanza da Torre Guaceto, anche se qualcuno sostiene che in linea d'area si tratterebbe a malapena di300 metri. "Il problema non sono solamente le distanze attacca il coordinatore regionale del Wwf, Pasquale Salvemini che, per primo, la scorsa settimana aveva denunciato il problema una struttura del genere vicina a una zona come Torre Guaceto provocherebbe danni irreversibili all'ambiente". Primo problema, i reflui. Dove scaricherebbe l'albergo? Il progetto prevede la costruzione di un depuratore, di cui Carovigno al momento è sprovvista. "Ma costruire un depuratore in un'oasi non è esattamente il massimo", dice Salvemini. Seconda questione: le acque piovane. "Le curve di livello portano a Torre Guaceto. Al primo acquazzone, tutti i detriti finiranno nel sito d'interesse comunitario". Infine, si chiede Salvemini "dove andranno a fare il bagno gli ospiti della struttura?". Verosimilmente, continua, "a Torre Guaceto che è riuscita a mantenersi fuori dall'aggressione selvaggia grazie anche a un ingresso controllato al sito". Il Wwf insieme a comitati di cittadini e a partiti del centrosinistra della città sta formando un comitato contro la costruzione della struttura. E in queste ore si sta preparando anche un esposto da presentare alla Procura di Brindisi. Nel frattempo si stanno movendo le istituzioni. Primo tra tutti, il consorzio che gestisce Torre Guaceto. Il presidente, Vincenzo Epifani, è un consigliere comunale di maggioranza, verosimilmente d'accordo quindi con il progetto. Ufficialmente la struttura non è stata investita del problema. Ma la preoccupazione c'è tanto che in molti auspicano che i tecnici richiedano alla regione, come ulteriore garanzia, la valutazione d'incidenza ambientale. LaRegio ne all'ul-tima riunione della conferenza dei servizi come la Soprintendenza non c'era. Maio scorso anno, ha spiegato il sindaco Zizza, "con la giunta Fitto il progetto era stato favorevolmente analizzato , anche se erano state imposte delle prescrizioni importanti da rispettare. Condizioni che sono state rispettate". Il nuovo assessore all'Urbanistica, Angela Barbanente, nelle prossime ore studierà la pratica. "Mi voglio rendere conto spiega di che cosa si tratta". (g.fosc.)