Conclusa la visita di Bugelli. Si riparte dal Teatro dell'Anticaglia Napoli. L'Unione europea accende i riflettori sul Grande Progetto «Centro storico di Napoli, valorizzazione del sito Unesco», finanziato per 100 milioni di euro. Il 20 e 21 settembre Martin Bugelli, referente della Ue per il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale della Campania, ha visitato il cantiere del Duomo ed il Teatro dell'Anticaglia. «Sono interventi - ha dichiarato che per la loro complessità e interconnessione daranno alla città di Napoli e all'intera regione strumenti ulteriori per migliorare la propria capacità attrattiva e favorire lo sviluppo. Opere integrate che miglioreranno la mobilità e l'offerta culturale». Bugelli ha lanciato un appello affinché i siti che saranno recuperati e restaurati siano rese fruibili ai turisti ed ai napoletani. A questi ultimi ha chiesto di essere tolleranti e di portare pazienza, finché i cantieri non saranno rimossi, per gli inevitabili disagi che i lavori comportano. «Quella della Unione europea commenta Carmine Piscopo, assessore all'Urbanistica del Comune di Napoli era una visita attesa e concordata e rientra in una normale attività di verifica, relativa agli interventi che l'Europa finanzia». L'assessore racconta: «Bugelli ha voluto vedere un cantiere ormai terminato il Duomo - ed uno che deve ancora partire il Teatro dell'Anticaglia - per comprendere la complessità degli interventi ed i possibili imprevisti». Sottolinea: «Il Comune e la Regione sono soddisfatti delle impressioni positive che Bugelli ha riportato dalla sua missione napoletana». Circa i tempi di avvio del restauro del Teatro dell'Anticaglia 6 milioni la spesa prevista - Piscopo non si sbilancia: «Quando si opera sul corpo vivo di pietre millenarie, meglio non affrettarsi e non essere precipitosi. Non posso dare una data certa». Una prudenza, la sua, dettata forse anche dalla scaramanzia e che è giustificata dalle vicissitudini dell'appalto relativo al sito in questione. Era stato assegnato dal Provveditorato alle Opere Pubbliche ad una ditta in odor di camorra ed è stato revocato poco più di un anno fa, dopo che la Prefettura aveva emesso una interdittiva antimafia nei confronti del vincitore. Se il Comune esprime soddisfazione per l'esito della visita del referente Ue, Antonio Pariante, il presidente del comitato Porto Salvo, un'associazione privata che interviene spesso sulle questioni che riguardano la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico ed archeologico napoletano, attacca Bugelli a testa bassa. «Sono assolutamente sconcertanti sostiene le dichiarazioni del rappresentante europeo che nega l'evidenza del fallimento del Grande Progetto Centro Storico di Napoli e si limita ad invitare i cittadini ad essere tolleranti per i disagi provocati dai cantieri». Pariante quantifica: «Su 27 interventi previsti, ad oggi ne sono stati realizzati sei o sette, non di più. Non mi risulta, inoltre, che siano stare effettuate le rendicontazioni dei lavori eseguiti e nemmeno i collaudi». Tra i siti restaurati, oltre al Duomo 7 milioni la spesa ci sono la Cappella Pignatelli, Santa Maria Maggiore, Santa Maria Colonna.