Il sindaco Pietro Fontanini vuole riportare il castello al suo antico splendore. E mentre la Danieli rimetterà a nuovo l'esterno («Non ci limiteremo alla tinteggiatura assicura il presidente Gianpietro Benedetti , sistemeremo anche la torretta e le scale d'accesso»), il Comune interverrà all'interno. Ieri, assieme all'assessore alla Cultura Fabrizio Cigolot, il primo cittadino ha fatto visita al complesso monumentale. Ad accoglierlo il dirigente del servizio integrato Musei e Biblioteche, Romano Vecchiet, la conservatrice Vania Gransinigh e la responsabile del museo Archeologico Paola Visentini. Dopo la visita al museo del Risorgimento e alle sottostanti suggestive prigioni, il sindaco si è soffermato al museo Archeologico che in questi giorni ospita la mostra "Tracce" dedicata al paesaggio protostorico friulano. Ma è al piano nobile, dove è ospitata la Galleria d'arte antica con i pregevoli dipinti, tra gli altri, del Tiepolo, del Carpaccio e di Caravaggio, che si concentrerà l'intervento del Comune: un nuovo allestimento con una diversa disposizione delle opere, la revisione degli spazi, dei tendaggi, dell'illuminazione, dei servizi e dei pavimenti. «Il castello ha spiegato Fontanini ha una valenza storica essendo stato sede del patriarca di Aquileia e del consiglio della Patria del Friuli, uno dei primi esempi di parlamento. Ma si tratta anche di una sede museale di grande interesse e di un luogo da cui si gode di una vista splendida. Per questo intendiamo valorizzarlo, pensando anche al progetto dell'ascensore, un modo per aumentare la presenza di turisti». C. R.