Nuovo allarme per la presenza di lesioni sulle mura di Cana già crollate nel 2013: le hanno accertate i vigili del fuoco e il tecnico comunale di Roccalbegna, per cui il sindaco Massimo Galli ieri mattina ha firmato un'ordinanza e ha fatto evacuare tre abitazioni che si trovano nelle adiacenze delle mura. Tutto l'iter che ha portato alla decisione imposta dall'ordinanza è cominciato con l'esposto di un residente al sindaco, alla prefetta di Grosseto Cinzia Torraco, ai vigili del fuoco e, per conoscenza, al capogruppo di minoranza Giuseppe Conti. Nell'esposto il cittadino illustrava e lamentava una situazione di pericolo per la sua abitazione, sovrastata dal muro di proprietà pubblica, nella zona del Portino di Cana, muro che mostrava crepe evidenti e pericolo di crollo. Richiedeva quindi accertamenti "pretendendo" la messa in sicurezza della porzione di mura interessate dalla lesione. Il sindaco Galli, dunque, di concerto con la Prefettura, ha richiesto ai vigili del fuoco un sopralluogo urgentissimo, che è stato fatto ieri mattina. Dalle verifiche sul vasto tratto murario segnalato, vigili e tecnico hanno riscontrato diffuse criticità. Il sopralluogo ha rilevato varie lesioni in evoluzione, accentuate dal gelo e dall'acqua, in posizione tale da rendere potenzialmente scollegate alcune porzioni della cinta muraria, che incombono su alcuni nuclei abitativi e su alcuni tratti della viabilità cittadina. I tecnici hanno ritenuto che, in presenza di forti piogge, lo stato delle cose potrebbe comportare il crollo di porzioni murarie. E quindi si è reputato necessario impedire l'accesso alle famiglie in via Porciatti e a due tratti stradali di via Diacceto e Via del Poggiolo; c'è una limitazione al solo traffico pedonale di un tratto di via Roma, con transennamento che permetta il passaggio dei pedoni. «Si parla spiega il sindaco Galli della parte di mura adiacente al tratto ricostruito dopo il crollo del 2013. Qui si è creata una crepa. Fra l'altro questo segmento è accanto alla parte risistemata che era stata a suo tempo, dopo il ripristino, certificata e collaudata. Per i lavori su questa porzione di mura i lavori sono imminenti: abbiamo già 40. 000 euro di risorse che serviranno a istallare dei tiranti con piastre con cui 20 metri di mura saranno ancorati alla roccia. Entro il 2018 metteremo tutta questa parte in sicurezza. Ma nel frattempo, vista la relazione tecnica dei vigili, ho fatto evacuare due abitazioni che si trovano nelle adiacenze delle mura dove si è riscontrata la lesione. Si tratta di due seconde case». Il secondo segmento di mura giudicato pericoloso, invece, è quello di età medievale che guarda verso Cinigiano. E per questa parte, la cosa si fa complicata. I soldi occorrenti non ci sono: «Sotto questa porzione di mura si trova la casa del proprietario che ha presentato l'esposto e anche per questa abitazione c'è un'ordinanza di evacuazione. Per questa famiglia ho già trovato una sistemazione adeguata in una casa in affitto proprio a Cana. Per questo tratto di mura giudico molto difficile una veloce operazione di messa in sicurezza. Le risorse per i lavori non ci sono. Ci rivolgeremo subito alla Regione Toscana presentando un progetto ad hoc.