Le mura di Timoleonte a Gela tornano al loro splendore grazie alla Forestale. Le fortificazioni greche che cingevano la città antica rappresentano un unicum di architettura militare del passato ma, nonostante la loro valenza, sono in condizioni di abbandono. "Noi non abbiamo i fondi necessari alla pulizia del sito dice Emanuele Turco, direttore del parco e del museo di Gela e per questo ringraziamo la Forestale che ha restituito decoro all'area come deciso dalla Regione siciliana". Il sito archeologico potrà così accogliere gli eventi in programma per le "Giornate del patrimonio" in programma ma il problema della manutenzione delle mura timoleontee di Caposoprano resta. In passato, l'area è stata al centro delle polemiche per la presenza di branchi di cani randagi capaci di mettere in fuga turisti e aggredire i custodi. I visitatori evidenziano l'assenza di adeguata segnaletica e controlli in una delle zone più interessanti e abbandonate della Sicilia.Il parco archeologico di Gela, di cui fa parte anche il museo con i suoi reperti che raccontano la storia di una colonia greca distrutta dai Cartaginesi, resta fuori dai circuiti turistici come dimostrano anche i numeri: poco meno di 5.000 visitatori e 15.000 euro di incassi all'anno.