«Ikea» compra la vecchia Porta Susa. Nell'ex stazione ferroviaria non nascerà un centro commerciale per il mobile fai-da-te. Ma spunterà un hotel boutique per millennials, per giovani viaggiatori: in arrivo e in partenza da Torino. Vastint Hospitality Italy, società immobiliare parte di Interogo Foundation, la holding che controlla il colosso dell'arredamento Ikea, ha portato a termine una trattativa riservata con Sistemi Urbani (Rfi) per rilevare lo scalo torinese, dismesso e in vendita da tempo ma fino a ieri rimasto senza un acquirente. Dopo una lunga trafila di bandi di gara andati deserti per la cessione dell'ex stazione, negli uffici della società di Ferrovie dello Stato è arrivata l'offerta di Vastint Italia: un assegno da 6,4 milioni di euro. Questo solo per l'acquisto dell'area. L'investimento per la rimessa a nuovo di Porta Susa varrà almeno il triplo, tra 15 e 18 milioni di euro. Una scommessa sulla città che fa risalire almeno in parte, visti e considerati i soggetti investitori in campo le quotazione di Torino come polo di attrazione turistica. E il progetto in cantiere è quello di realizzare un polo alberghiero, pensato per gli under 40. Un hotel boutique destinato a un pubblico di giovani viaggiatori, stile e spensieratezza ma a prezzi «low cost». La società del gruppo Ikea sta curando, in Europa e non solo, lo sviluppo dell'insegna Moxy, l'ultima nata di casa Marriott, la grande catena alberghiera americana. Vastint ha sviluppato gli hotel del brand per millennials nei pressi degli aeroporti di Vienna e di Parigi, Francoforte e Monaco, Londra, Oslo e Copenaghen. E anche in Italia: a Milano, a Linate e Malpensa. E presto aprirà un altro Moxy alla stazione di Verona. Entro la fine del 2020 saranno inaugurati oltre 50 alberghi della catena del gruppo Marriott. L'obiettivo è sbarcare nei luoghi di passaggio, scali ferroviari e aeroportuali, per rispondere alle esigenze dei giovani viaggiatori. Alberghi da 200 posti, con spazi dal design contemporaneo, dove rilassarsi e anche lavorare. La prossima tappa del viaggio di Moxy, quindi, potrebbe essere l'ex stazione ferroviaria Torino. Il condizionale è d'obbligo. Non solo perché i brand di Marriott sono tanti. E perché l'insegna è sviluppata in franchising, perciò ci vorrà un imprenditore che si faccia carico di gestire il format ideato da Marriot. Ma soprattutto c'è il rischio di contrattempi legali. Perché su quell'area, che fino a un anno fa sembrava priva di interesse economico, negli ultimi mesi ci hanno messo gli occhi diversi soggetti acquirenti. E non è escluso, secondo fonti vicino al dossier, che qualcuno stia leggendo in modo approfondito tutte le carte della compravendita, per valutare anche un eventuale ricorso. Tra i pretendenti dell'area ex ferroviaria c'era Ream Sgr, la società immobiliare partecipata delle fondazioni torinesi, che oggi sta investendo molto in nuove residenze universitarie. Per l'ex stazione di Porta Susa gli architetti di Ream sognavano un ostello per studenti, gestito da Fondazione Camplus, da affiancare a vetrine per il turismo del territorio e uno spazio dedicato al commerciale. Alla fine invece, e per poche migliaia di euro, l'ha spuntata Vastint.
Corriere della Sera
20 Settembre 2018
Torino, la vecchia Porta Susa va a Ikea
CH
Christian Benna
Corriere della Sera
Artista / Persona
Bene culturale
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