"IL MINISTERO ha disposto un'ispezione per la situazione di Castel Sant'Angelo, ma la Uil ritiene che il problema da affrontare oggi non sia solo la tenuta di quel museo, ma di pensare a quale ruolo può continuare a svolgere il Polo museale romano", a dirlo il segretario generale della Uil per i Beni e le Attività culturali Gianfranco Cerasoli riguardo il degrado di Castel Sant'Angelo: dei giorni scorsi le polemiche della direttrice riguardo la mancanza di fondi rispetto all'alto numero dei visitatori. «È necessario - ha continuato Cerasoli - operare un ripensamento sul tema del Polo museale romano, cioè se mantenerlo oppure se abrogarlo». Cerasoli ha posto anche il problema della conduzione del Polo museale sottolineando le differenze che intercorrono tra lo Strinati storico dell'arte e lo Strinati gestore di musei: «Se le notizie che circolano da mesi - ha aggiunto - dovessero essere confermate, il Polo avrebbe, nei confronti di aziende pubbliche e anche nei confronti dei privati, debiti oscillanti tra i tre e i cinque milioni di euro e non si comprende se tali insolvenze siano dovute a debiti pre o post Polo. Fare il Soprintendente speciale non significa soltanto partecipare a trasmissioni televisive o scrivere le prefazioni di centinaia di cataloghi ma anche stare dietro a una scrivania e verificare quali mezzi, quali strumenti e quali iniziative adottare per portare avanti il Polo».