Genova - Il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli, ha pubblicamente dichiarato, attraverso il suo profilo ufficiale su Facebook , che il nostro quotidiano è un produttore di "fake news" riguardo all'articolo apparso sull'edizione cartacea e sul sito del Secolo XIX in cui abbiamo riportato quanto da lui detto durante un incontro con tutti i sovrintendenti d'Italia per una sua battuta sull'abolizione della Storia dell'arte. Nonostante fosse scritto chiaramente nelle prime righe dell'articolo che le sue parole fossero "scherzose", nel suo post il titolare del dicastero non dice che questo aspetto è stato appunto chiaramente riportato, ma anzi lo sottolinea lui, come se noi non l'avessimo scritto: «Ho sdrammatizzato, verso la fine, quando eravamo tutti un po' stanchi, con una battuta». Questo l'inizio del pezzo contestato dal ministro (che potete leggere per intero cliccando qui): «Anche io abolirei Storia dell'Arte. Al liceo era una pena». Seppur pronunciate in maniera scherzosa e in contesto di addetti ai lavori, le parole del ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, trasmesse in streaming sul canale del Mibac e ancora in rete su YouTube, stanno creando un certo scompiglio nel mondo degli storici dell'arte. Anche il ministro, comunque, si è reso conto che c'è un video che mostra effettivamente quello che ha detto, tanto che lo ha linkato dal suo profilo Facebook. Per tutti i nostri lettori anche noi lo abbiamo pubblicato qui in alto. Anzi, a seguire pubblichiamo anche il video di tutto l'incontro, in modo tale che si possa chiarire che di "fake" non c'è traccia e che quanto scritto dallo stesso Ministro, tranne che per la "bufala" attribuita al nostro giornale, è esattamente quanto noi abbiamo riportato.