Caro Conti, Appia nuova. Altezza Capannelle. Un luogo che in mano agli americani, scozzesi o tedeschi diventerebbe un polo mondiale: aereoporto di Ciampino, ippodromo, Appia Antica, fonte acque minerali Appia. In mano a noi italiani romani sembra una periferia africana: di fronte all'ippodromo costruzioni fatiscenti diventate un mercato di stracci, strade e marciapiedi distrutti, parcheggio Atac abbandonato, depositi di auto, cava abbandonata e baraccamenti vari in prossimità dell'Appia Antica, attività commerciali abusive da 100 anni ma sempre li. Ogni volta che ci passo impazzisco dalla rabbia di vedere sempre lo stesso degrado senza mai un miglioramento. Mai un cambiamento. Anche piccolo.... Fabio Tiepolo Noi che siamo nati, abitiamo, o abbiamo scelto di vivere a Roma non risiediamo in una semplice città ma in una immensa ex reggia urbana. La zona dell'Appia, e non solo per la più bella tra le antiche vie romane, è una meraviglia ma sfigurata. Purtroppo tutti speriamo in piccoli cenni di cambiamento per Roma. Ma non arrivano mai. Il degrado sta erodendo anche l'ultima risorsa: la speranza. Paolo Conti