Tra gli altri Marini Clarelli (ex Gnam), ma in pole sembra Nuzzo Andrea Arzilli Interno al Comune, in arrivo dal Mibact o l'outsider che, nel curriculum, porta i segni della lotta contro le mafie. Dopo la prima scrematura delle 63 domande pervenute, il manipolo degli aspiranti alla carica (e allo stipendio: 112.903,72 euro lordi) di Sovrintendente capitolino, incarico ricoperto fino a giugno da Claudio Parisi Presicce (che non ha partecipato al bando pubblicato il 22 giugno), conta 21 candidati. Storicamente nel ruolo si sono susseguiti archeologi Parisi Presicce lo era, come pure i predecessori Umberto Broccoli ed Eugenio La Rocca ma stavolta la scelta potrebbe essere diversa, soprattutto se passa la linea, espressa più volte dal vicesindaco (e assessore alla Cultura) Luca Bergamo, di una Capitale non solo legata ai monumenti antichi ma anche all'arte contemporanea e ai giovani. Si profila, insomma, una gara aperta: stando (solo) ai curricula non ci sarebbe competizione tra interni al Comune e un paio di pezzi grossi del Mibact. Ma è possibile che a spuntarla sia un candidato più «politico» e mediamente spendibile. Tra i 21, nutrita la schiera di funzionari comunali che azzardano la scalata al vertice della Sovrintendenza: da Marina Mattei (Musei capitolini), a Lucrezia Ungaro (Mercati di Traiano), da Orietta Rossini (Ara Pacis) fino a Federica Pirani, favorita per la lunga esperienza e perché unica del gruppo con passato da dirigente (Musei d'arte moderna e contemporanea). A loro rispondono le due candidate provenienti da incarichi ministeriali di vertice: Anna Imponente, già direttrice del Polo museale della Campania, attualmente responsabile anche per Pompei e Reggia di Caserta; e Maria Vittoria Marini Clarelli, ex storica dirigente della Galleria nazionale d'arte moderna (ora al ministero), al tempo in rotta di collisione con l'ex ministro Dario Franceschini. Requisito, quest'ultimo, che potrebbe essere assai gradito dal Campidoglio M5S, spesso in polemica con l'ex ministro Pd. Poi, gli improbabili outsider: Maria Squarcione, candidata molto critica con Raggi, la «Valtellinese del 2017» Eleonora Scetti, l'artista Gaspare Baggieri, l'architetto esperto di yacht Pier Federico Caliari. Qualche chance per il prof della Sapienza Marcello Barbanera. Ma soprattutto per il casertano Mariano Nuzzo, il candidato più giovane (41 anni), ispettore onorario del Mibact che, mentre lavorava al recupero della Reggia di Carditello, qualche anno fa ricevette una busta con dei proiettili dentro. Sarebbe il primo sovrintendente anti-mafia. E nei tamtam della vigilia il suo è il nome che circola di più.