Il ministero della Cultura per l'inaugurazione dimentica Nosiglia (e poi ci ripensa) Una festa senza inviti e invitati: è quella che il ministero dei Beni culturali ha organizzato per la riapertura della Cappella della Sindone. A tagliare il nastro saranno solo in tre: il ministro Alberto Bonisoli, la direttrice dei Musei Reali, Enrica Pagella, e l'arcivescovo Cesare Nosiglia. Anche se, a dirla tutta, all'inizio non era previsto nemmeno quest'ultimo, il «padrone di casa», chiamato da Roma solo in un secondo momento. Nessuno dei finanziatori del restauro, dunque, dalla Compagnia di San Paolo, alla Consulta, a Iren prenderà la parola. Ma, soprattutto, non lo farà nemmeno la sindaca Chiara Appendino. Sembra infatti che la prima cittadina abbia accettato di buon grado di essere messa da parte dal governo amico, così come la mancata pubblicità per Torino: l'ingresso a giornalisti e televisioni nel capolavoro di Guarino Guarini sarà infatti interdetta fino al momento successivo al taglio del nastro.