Dal primo gennaio 2019, il costo del biglietto d'ingresso alla Galleria dell'Accademia aumenterà del 50 per cento. La direttrice Cecilie Hollberg ha deciso che per ammirare il David e i Prigioni di Michelangelo, la tariffa ordinaria intera passerà da 8 a 12 euro, mentre quella ridotta da 4 a 6 euro. Non sale invece il costo dei diritti di prevendita e prenotazione, fissato sempre a 4 euro. Il motivo del rincaro? «Il prezzo del biglietto attuale è davvero bassissimo, e anche a 12 euro sarà comunque basso spiega Hollberg Avevamo la necessità di adeguarlo anche per un equilibrio di mercato, perché se un museo ha un prezzo alto e un altro invece no, il rischio è che in quello che ha il prezzo più basso ci sia un aumento eccessivo dei visitatori. E quindi anche delle code». La Galleria dell'Accademia nel 2017 ha raggiunto 1.600.000 visitatori e «i numeri sono in costante crescita». Nell'ultimo anno anche Uffizi e Opera del Duomo hanno fatto la scelta dell'aumento del prezzo medio del biglietto. E se Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, ha deciso per una logica di prezzi variabili in base alle stagioni, Hollberg invece vuole rispondere con una strategia diversa: «Le 12 euro varranno anche per l'accesso alle esposizioni temporanee. E proprio nei mesi di bassa stagione, novembre, gennaio e febbraio, punteremo sulle mostre per attrarre pubblico». Per quanto l'aumento «sarà utile anche al nostro bilancio», la decisione di Hollberg «non è legata agli investimenti in corso» nel museo. Sono infatti già partite l'imbiancatura del vano scale, e la sostituzione dei serbatoi d'acqua con altri più grandi. E presto potrebbe essere la volta del rifacimento del vecchio impianto di condizionamento.