Un grido dagli Uffizi: «Basta birre e panini alla Loggia dei Lanzi» «Basta mangiare schiacciate e gelati, e basta bere birra e Coca Cola, sulle panchine in pietra sotto la Loggia dei Lanzi». L'allarme arriva dal direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt dopo che i divieti di mangiare panini in vai dei Neri hanno «dirottato» altrove i turisti: «Perché i vigili non intervengono?». Schmidt: «Tutto è peggiorato dopo l'ordinanza su via de' Neri: troppi banchetti dei turisti» Gli Uffizi lanciano l'allarme: «Basta mangiare schiacciate e gelati, e basta bere birra e Coca Cola, sulle "panche di via" della Loggia dei Lanzi. Olio e bibite stanno rovinando la pietra serena». Eike Schmidt, per fronteggiare un problema sempre più grave, qualche tempo fa aveva perfino pensato di recintare il monumento (come ha fatto per il loggiato delle Gallerie) così da evitare i banchetti dei turisti all'ora del pranzo e della cena. «Ma poi ci abbiamo ripensato, perché andrebbe contro i nostri principi dice il direttore Però i turisti vanno educati, devono capire che il loro comportamento fa male alla città». La situazione sembra sia peggiorata negli ultimi giorni, ovvero da quando in via dei Neri, via della Ninna, piazza del Grano e piazzale degli Uffizi è scattata l'ordinanza anti cafoni: sempre più gente, non sapendo dove consumare il proprio pasto, si ritrova a mangiare e bere, con tutti i rischi che ne conseguono, seduta sulle panchine in pietra sotto il Perseo di Benvenuto Cellini o sotto il Ratto delle Sabine del Giambologna. «Perché i vigili non intervengono? si chiede Schmidt Forse non hanno abbastanza personale per controllare quell'area? Sotto il loggiato degli Uffizi certe cose non accadono perché abbiamo la nostra vigilanza. Attorno alla Loggia dei Lanzi ogni giorno assistiamo a scene che in altre città del mondo sarebbero impensabili: in Germania e negli Stati Uniti se la polizia ti trova a mangiare su un sagrato o accanto a un bene storico ti fa una multa salatissime, in Inghilterra se getti in terra il cibo o se dai da mangiare ai piccioni vai in galera. A Firenze, invece, non ti accade nulla». Il direttore degli Uffizi si era illuso che il sindaco Nardella, nel provvedimento firmato lunedì, inserisse anche il divieto di consumare pasti sulle «panche di via» della Loggia, ma le sue speranze si sono sciolte come neve al sole non appena letto l'atto del Comune. «Anche Cosimo I fece un'ordinanza: non si potevano lavare panni e calami nella fontana del Nettuno. Così come era vietato far abbeverare i cavalli. Ma lui a controllare aveva i lanzichenecchi. Noi invece non abbiamo nessuno e ci tocca sperare nella sensibilità di qualche vigile o di qualche carabiniere».