Aveva detto che no, che questa volta i cordoni della borsa erano chiusi davvero, e che il quinto bando per la concessione di contributi ai privati non sarebbe stato finanziato per un euro in più di quanto previsto: ai 78 progetti rimasti fuori dalle posizioni utili (coperte con quasi 15 milioni) avrebbero dovuto pensare da soli i cittadini. E invece, a sorpresa, il sindaco Diego Cammarata ha annunciato di avere cambiato idea, e di essere pronto a finanziare con altri sedici milioni di euro tutti i piani ritenuti ammissibili. Gioisce Bernardo Tortorici di Raffadali, il presidente dell'associazione Dimore storiche che aveva perorato la causa dei 78, gioiscono i cittadini che dopo avere fatto i salti mortali per mettere d'accordo condòmini riottosi o pigri, avere presentato i progetti e avere sperato si erano trovati fuori dalla graduatoria degli ammessi a contributo. «Ci siamo resi conto dice il sindacoche era giusto dare il finanziamento a tutti coloro che avevano i requisiti richiesti, abbiamo quindi inserito un finanziamento aggiuntivo nel Peg, il piano esecutivo di gestione». Snocciola i numeri, Cammarata, mostrando diagrammi: «Con l'operazione quinto bando dice ci avviamo a recuperare immobili per 660 mila metri cubi, 158 mila dei quali fortemente degradati». Parla di un centro storico che ha preso a galoppare, «86 concessioni e autorizzazioni edilizie rilasciate nel 2002 a fronte delle 63 del 2001, il numero più alto da quando esiste l'ufficio del Noviziato dei Crociferi», parla «di 148 provvedimenti in materia di edilizia del 2002, a fronte dei cinquanta nei soli primi tre mesi del 2003». Complessa l'operazione che il Comune sta portando avanti sui contributi, cercando di recuperare le somme stanziate ma non spese, e quindi di fatto immobilizzate: dei 49 milioni di euro dei primi quattro bandi, ne sono stati concessi poco più di 30 ed effettivamente erogati circa 9. «In parecchi cantieri già finanziati dice il sindaco - non erano neanche iniziati i lavori. Dopo un attento censimento di queste situazioni, abbiamo intimato agli interessati di procedere subito al recupero degli immobili, molti si sono attivati». A chi non l'ha fatto sono arrivate lettere che annunciavano il prossimo ritiro delle somme. «In questo modo aggiunge Cammaratasono stati recuperati circa cinque milioni di euro che saranno ora realizzati per la realizzazione di servizi nel centro storico». Come rifacimenti di pavimentazioni, di sottoreti, sistemazione di spazi pubblici. Nel piano di stanziamenti complessivo da 425 milioni, la somma ascritta al capitolo «restauri finanziati con fondi pubblici» è di 130 milioni di euro: in realtà 65 sono quelli «movimentati» grazie all'iniziativa pubblica, ma in realtà sostenuti dai privati, cui tocca pagare la metà dell'importo. Gli altri 65 sono così divisi: quasi 15 del quinto bando, 16 del rifinanziamento annunciato per i 78 altri progetti, gli altri 34 riferiti ai quattro precedenti bandi e passati in carico all'attuale amministrazione.
Fondi ai privati, accolte tutte le istanze
Il sindaco di Reggio Calabria, Diego Cammarata, ha annunciato di avere cambiato idea e di essere pronto a finanziare con altri sedici milioni di euro tutti i piani ritenuti ammissibili al quinto bando per la concessione di contributi ai privati. Ciò riguarda 78 progetti che erano stati esclusi dalle posizioni utili. Il piano di stanziamenti complessivo da 425 milioni di euro prevede una somma di 130 milioni di euro per i restauri finanziati con fondi pubblici, di cui 65 sono movimentati grazie all'iniziativa pubblica e sostenuti dai privati. Ciò comporterà il recupero di circa cinque milioni di euro che saranno realizzati per la realizzazione di servizi nel centro storico.
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