PISTOIA. Prima l'acquazzone. Poi, mentre i violenti scrosci d'acqua non accennavano a smettere, è arrivato anche il vento, con una serie di folate turbinose. Intorno alle 13 di sabato 2 settembre sopra il centro storico si è abbattuta una vera e propria bufera, che ha fatto scappare via la gente dalle strade. Ed è stata una fortuna, perché proprio in quel momento dauna finestra laterale del terzo piano del tribunale, a dieci metri d'altezza, si è staccato un grosso pezzo di pietra serena, che è caduto come una bomba sul lastricato di via degli Orafi, provocando una pioggia di schegge che è finita anche a dieci metri di distanza. Nessuno, come detto, in quel momento si trovava a passare da via degli Orafi. Nessun danno neanche alle vetrine dei negozi sull'altro lato della strada rispetto al tribunale. Insomma, l'evento che avrebbe potuto avere tragiche conseguenze, alla fine non ha provocato veri danni. L'allarme comunque è subito scattato e dopo pochi minuti sono arrivati sul posto i vigili del fuoco. Per prima cosa, coordinandosi con il responsabile comunale della protezione civile, Angelo Biagini, hanno chiuso l'ultimo tratto di via degli Orafi, da via del Duca allo sbocco in piazza Duomo. Chiusi anche vicolo Taverna e via dei Fuggiti, il tutto per evitare rischi inutili a pedoni di passaggio. Poi, con l'autoscala, i vigili sono saliti a controllare. Il blocco di pietra serena era una delle due soglie laterali di una finestra al terzo piano del trecentesco Palazzo Pretorio, che ospita gli uffici giudiziari. Probabilmente l'acqua ha fatto gonfiare il legno del telaio della finestra, fino a che quest'ultimo ha come spinto all'esterno la soglia. Il pezzo di pietra serena, del peso calcolato di 50 chili, è così volato giù da 10 metri. I vigili del fuoco, come prima misura, hanno realizzato un telaio di legno per tener fermi gli altri elementi della finestra. Il loro lavoro è stato seguito da molti curiosi, tra i quali diverse persone che erano passate poco prima nella zona della caduta. «Io posso accendere un cero dice il titolare del negozio di abbigliamento Bartolini perché stamani sono rimasto a lungo proprio in quel punto per scaricare della merce. E avevo notato con preoccupazione che per terra c'erano dei frammenti caduti dal muro del tribunale».