Quello che i Ferragnez non vedono. Non c'è solo barocco a Noto, dove si celebra il matrimonio fra Chiara Ferragni e Fedez: lontano dai riflettori, i resti della città più antica si trovano sul monte Alveria, il colle a forma di cuore poco lontano dalla Noto dorata di oggi, dove tutto è rimasto come era la sera dell'11 gennaio 1693 quando il terremoto la rase al suolo e gli abitanti sopravvissuti lasciarono palazzi, 14.416 case, botteghe, 34 chiese 11 conventi, 8 monasteri e ospedali tra le macerie per fondare la Noto capitale del barocco che oggi attrae turisti da ogni parte del mondo. L'antica Netum fondata nel 428 avanti Cristo dal re Siculo Ducezio, raggiunse il suo splendore nel Medioevo e poi fino al XVI secolo quando divenne uno dei centri culturali più importanti della Sicilia sudest con 12mila abitati. Oggi il sito archeologico è meta di appassionati di storia e natura e si possono ammirarne le mura, la porta di accesso e, dell'abitato più antico, tracce dell'agorà, dove gli abitanti si riunivano in assemblea, dei ginnasio e degli Heroa che erano luogo destinati a manifestazioni pubbliche. Maestose le rovine del convento e della chiesa dei Gesuiti e quelle del palazzo della famiglia Landolina, con lo stemma nobiliare che raffigura due leoni simbolo di forza; riconoscibili anche i resti dell'ospedale cittadino dedicato a Santa Maria di Loreto. Il castello di Noto antica è collegato alle sue mura e conserva la sala d'armi e le scuderie, oltre a torri e una prigione dove si leggono ancora bassorilievi e iscrizioni dei detenuti che qui scontavano le loro pene. I galeotti scrivevano i loro nomi sulle pietre del carcere, come si può leggere ancora oggi, ma non solo: in alcuni blocchi sono disegnati giochi che i detenuti facevano tra loro con pedine, una sorta di antenato del gioco della dama.