«NON È IN VENDITA» la storica passeggiata a mare di Viareggio sulla quale si affacciano locali famosi da oltre un secolo, facciate decò di vecchi stabilimenti balneari e negozi di griffe prestigiose. Lo dice il sindaco della celebre cittadina toscana, Marco Marcucci, per smentire quelle che definisce «illazioni e interpretazioni a ruota libera », accavallatesi dopo una delibera del comune di 20 giorni fa che ha messo in vendita il suolo su cui poggiano le abitazioni private. Il provvedimento ha suscitato polemiche, anche a sinistra, da parte di chi teme che questo sia solo l'inizio di una alienazione completa della passeggiata. È nato anche un «comitato per il no» che punta a un referendum. «Quello che giunta e consiglio comunale di Viareggio hanno deciso di mettere in vendita - spiega Marcucci- è solo il suolo su cui poggiano le abitazioni allineate lungo la passeggiata, cioè il calpestato, una parte del demanio comunale non visibile perché coperta da edifici e non utilizzabile in quanto è già stata utilizzata dai privati, anni ed anni fa, per costruire le abitazioni a mare». «La passeggiata non ha niente a che fare con quanto abbiamo deciso di mettere in vendita - ribadisce il sindaco -, decisione che, per altro esclude il suolo su cui poggiano negozi, ristoranti e locali. Che invece rappresentano un buon gettito per il bilancio dell'amministrazione». Quella porzione di territorio di proprietà del Comune di Viareggio, sulla quale i privati avevano negli anni eretto abitazioni, veniva data in concessione ai proprietari delle case ed il gettito, secondo quanto ha spiegato il sindaco, fruttava al Comune un introito piuttosto limitato. «Quando fui eletto sindaco per la prima volta, il gettito era di soli 150 mila euro all'anno, poi il prezzo della concessione fu elevato e la previsione di gettito per il 2005 è di 550 mila euro, una cifra che significa poco per il Comune che, invece, prevede di ricavare dalla vendita della superficie 30 milioni di euro con i quali potremorisolvere molti problemi, soprattutto per andare incontro alle necessità di coloro che hanno difficoltà abitative, che non sono pochi in una città dove il mercato di affitti estivi fa lievitare i prezzi. Mettiamo quindi in vendita un suolo inutilizzabile che può interessare solo i proprietari delle abitazioni che vi appoggiano sopra e che può garantire all'amministrazione un'entrata tale da consentirci di attuare alcuni progetti concreti come il recupero di abitazioni per strappare ai privati quote di edilizia convenzionata e partecipata, visto che quest'anno spenderemo 900 mila euro per pagare il soggiorno agli sfrattati ed integrazioni al canone di affitto di nuclei familiari disagiati». Tra i progetti anche il risanamento dell'area dell'ex ospedale Tabaracci, nel cuore della città, che accoglierà residenza per anziani e nuove abitazioni ad equo canone.
La passeggiata di Viareggio non si vende
Il sindaco di Viareggio, Marco Marcucci, ha smentito le polemiche sulla vendita del suolo sulla storica passeggiata a mare della città, affermando che si tratta solo del suolo su cui poggiano le abitazioni private, non della passeggiata stessa. Il comune ha deciso di mettere in vendita il suolo, che non è visibile e non utilizzabile, per ottenere un gettito di 30 milioni di euro. Questo denaro sarà utilizzato per risolvere problemi abitativi, come il recupero di abitazioni per strappare ai privati quote di edilizia convenzionata e partecipata, e per il risanamento dell'area dell'ex ospedale Tabaracci.
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