A Palazzo Butera, a partire da sabato, ci sarà un nuovo luogo per incontrarsi, attraverso un progetto che mette insieme cultura, cibo e vino: Le Cattive, questo il nome, sarà la nuova porta che connetterà l'antica passeggiata che si affaccia sul mare del Foro Italico al Palazzo, sorta di cerniera mutevole e pronta ad assumere molte identità. Una novità che è una scommessa, come racconta Alberto Tasca, che d'accordo con Massimo e Francesca Valsecchi, ha accettato di veleggiare a vista, seguendo l'onda delle attività museo, sede di scuole speciali, residenze per artisti e scienziati- che caratterizzeranno e animeranno gli spazi di Palazzo Butera. L'apertura sarà già nello stile less is more che caratterizza tutte le scelte di Palazzo Butera, e trova in perfetta armonia Alberto Tasca: "Sarà un progetto camaleontico, che dovrà "ascoltare" con sensibilità ciò che accadrà in questo luogo, percependone gli umori, le esigenze. Partiamo con grande energia, con una squadra giovanissima di under 30, e uno chef di 22 anni, palermitano. La certezza che abbiamo è che non c'è un progetto preconfezionato. Ma d'altronde è un approccio raro, con persone speciali, che hanno una sensibilità rinascimentale, e d'altronde come non cogliere immediatamente una sfida così eccezionale?". Le Cattive, un progetto architettonico curato da Giovanni Cappelletti, sarà aperto dalle 9 alle 23, e ospiterà 60 coperti, ma l'idea è quella di fare trovare sempre qualcosa di differente: ad esempio uno dei progetti è recuparare un antico ricettario ritrovato proprio durante i lavori di restauro in corso a Palazzo Butera, dove era scritta una ricetta per ogni ospite; e insieme a questo, le ricette di tutte le eccellenze della Sicilia, seguendo l'andamento delle stagioni e l'attenzione alla territorialità. "Protagonisti- prosegue Alberto Tasca saranno gli artisti di passaggio, la cucina di Cogito, il progetto di incontro che abbiamo già sperimentato in questi anni con un ottimo riscontro, e tutte le dinamiche del museo, che saranno il nostro filo conduttore. La scommessa è la voglia di fare, di misurarsi e capire, studiare e fare ricerca: metteremo tutto l'impegno possibile".