L'ultimo caso qualche giorno fa. Un gruppo di ragazzine armate di bombolette spray e intente a lasciare il segno sulle pareti bianche. "Ho provato a dissuarderle, mi hanno riempito di insulti", racconta Davide, che ha denunciato il caso. E ancora una volta la chiesa del Soccorso di Forio, una delle più belle d'Ischia, meta privilegiata del "wedding tourism", si trasforma in una gigantesca lavagna. Aforismi e cuoricini, frasi in rima e messaggi d'amore. In rosso o in nero, in spregio alla bellezza delle terza chiesa italiana per numero di matrimoni celebrati. Un problema che s'acuisce d'estate e che né il parroco né l'amministrazione sono riusciti sin qui ad arginare. Con buona pace di chi arriva qui per apprezzare il tramonto (il sole cola a picco sul mare) o per fotografare la chiesa il cui originale candore, seriamente compromesso dai vandali, consentiva a marinai e pescatori, cui l'edificio sacro è dedicato, di identificarla da lontano. Il rischio è che per ripristinarlo i fotografi debbano, d'ora in avanti, affidarsi a Photoshop.