LA REPUBBLICA MARTEDÌ 23 AGOSTO 2005 RICORRE oggi il settanovesimo anniversario della morte di Rodolfo Valentino, mito del cinema muto nato a Castellaneta (il 6 maggio 1895) e morto a New York (il 23 agosto 1926). E dispiace ricordare, proprio in questa giornata, lo stato di abbandono in cui versa a Castellaneta il museo documentario Rodolfo Valentino. Sicché, ideato dall'omonimo centro studi, il museo rischia ancora una volta di restare senza casa. Eppure appena il 6 marzo di quest'anno, dopo circa tre anni di chiusura, il museo documentario Rodolfo Valentino era stato riaperto. Ilmuseo fu spostato da Palazzo San Domenico, dove era stato sistemato fin dalla sua inaugurazione (7 gennaio 1995),nellanuova sede dell'ex monastero Santa Chiara: a detta degli amministratori comunali, lì avrebbe trovato una migliore sistemazione, considerato anche il progetto organico che prevedeva il riutilizzo della vecchia sede come archivio storico comunale. Ancora oggi, però, l'archivio storico non è stato sistemato, e Palazzo San Domenico è saltuariamente e variamente utilizzato. Ma il "trasloco" del museo Rodolfo Valentino, probabilmente, non è ancora terminato se dopo appena cinque mesi si parla di una nuova ed ennesima collocazione, e di una diversa utilizzazione della sale di Santa Chiara. Dopo la prima risistemazione, infatti, e dopo alcune iniziative organizzate dal Magna Grecia Awards in occasione del 110 anniversario della nascita del divo del cinema muto, chi visita oggi il museo vede soltanto materiale documentario su Valentino, incorniciato e disposto in maniera dispersiva nei "labirinti umidi" dell'ex monastero, senza alcuna chiave di lettura ed un minimo di indicazioni. Inoltre, la tenda scenografica del film II figlio dello sceicco non è stata ricostruita, così come non è stato sistemato ilma-teriale librario ed archivistico del museo. In tali condizioni il museo non è oggettivamente visitabile, e purtroppo i turisti che verranno per l'anniversario della morte di Rodolfo Valentino, rimarranno certamente delusi: un dannoso biglietto davisitaper un territorio che intende proporsi come protagonista del panorama turistico nazionale. Il Centro studi cineclub Rodolfo Valentino, nel denunciare questo stato di cose e nel ribadire con forza l'importanza del museo documentario, bene turistico e culturale di notevole importanza e patrimonio per la città di Castellaneta, rinnova la propria disponibilità per una sistemazione razionale ed una riorganizzazione più funzionale della raccolta, e quindi, in collaborazione con altre associazioni, si ripropone per la gestione non onerosa del contenitore museale. presidente Centro studi Rodolfo Valentino, Castellaneta
Rodolfo Valetino, un museo senza fissa dimora
Oggi, il 23 agosto 2005, si ricorre al settantovesimo anniversario della morte di Rodolfo Valentino, il mito del cinema muto. Il museo documentario Rodolfo Valentino, ideato dal centro studi omonimo, è stato spostato da Palazzo San Domenico a Santa Chiara, ma non è stato sistemato correttamente. Il museo è stato chiuso per tre anni e solo il 6 marzo 2005 è stato riaperto. Tuttavia, l'archivio storico comunale non è stato sistemato e Palazzo San Domenico è utilizzato saltuariamente. Il museo è stato trasferito nuovamente e la sua sistemazione è ancora in discussione.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo