Il recupero dei fontanili, il cicloturismo, le rogge e le sorgive, ma anche la riscoperta dei giochi di un tempo come lotta alla ludopatia. La Bassa ha un nuovo gruppo Fai con un fitto programma di iniziative: si parte sabato, dal castello di Pagazzano. I comuni sono 26, ma i volontari sono ancora pochi. Il recupero dei fontanili, l'avvio del cicloturismo alla scoperta di rogge e sorgive, ma anche la riscoperta dei giochi antichi per combattere la ludopatia. Sono i programmi del nuovo gruppo Bassa Bergamasca del Fondo per l'ambiente italiano, in cui confluiscono la delegazione Fai di Treviglio e i suoi Giovani. Il gruppo, che fa capo alla delegazione provinciale di Bergamo, è stato presentato ieri a Palazzo Visconti di Brignano. I Comuni coinvolti nel nuovo gruppo sono 26: mancano Castel Rozzone e Lurano perché in quei paesi non ci sono iscritti. I volontari sono infatti solo 23, tutti under 30 e laureati, e non hanno ancora una sede ufficiale dove riunirsi: la libreria Ubik farà da info point. Ma le iniziative in cantiere sono molte. Gli obiettivi del Fai della Bassa Bergamasca vanno dalla riscoperta della storia e della tradizione alla tutela di intere aree. A partire da quelle che sono state desertificate dalla costruzione dell'autostrada Brebemi che ha tagliato la linea dei fontanili. «In particolare a Casirate le bocche delle sorgive sono state abbandonate e rischiano di scomparire sommerse dalla vegetazione selvatica: chiederemo agli alpini di aiutarci anticipa Pierangela Giussani, trevigliese, architetto e insegnante, responsabile del nuovo gruppo . Promuoveremo il cicloturismo lungo le rogge trevigliesi in un percorso che raggiungerà lo storico Fosso bergamasco tra Lurano e Castel Rozzone che faceva da confine fra la Repubblica di Venezia e lo Stato di Milano». Un altro importante obiettivo del Fai della Bassa è la lotta alla ludopatia nella scuola secondaria, con il coinvolgimento dei ragazzi che saranno invitati ad aprire gli occhi sulle bellezze del territorio attraverso la riscoperta dei giochi di una volta, con eventi organizzati a Pontirolo: dalla caccia al tesoro alla corsa con i sacchi, dal tiro alla fune alla palla avvelenata. «Faremo tornare i bambini, sempre più presi dai videogiochi, a divertirsi nei cortili, a sbucciarsi le ginocchia, a sporcarsi i pantaloni aggiunge Giussani . E poi li trasformeremo in ciceroni per altri coetanei». Si approfondirà poi la conoscenza dell'oratorio della Beata Vergine Assunta di Calvenzano, a tutti caro come la chiesetta della Madonna dei Campi, coinvolgendo più gradi di scuole. Uno studio che è già stato realizzato da alcuni studenti delle superiori ai Salesiani ha portato un paio d'anni fa alla pubblicazione di un libro, primo saggio organico sull'edificio religioso. L'evento di lancio è in programma sabato 1 settembre al castello visconteo di Pagazzano. Dalle 16.30 alle 20.30 si potrà partecipare alla visita di alcune sale grazie alle guide formate dal gruppo della civiltà contadina. Ad allietare il pubblico saranno la musica dei Menestrelli della Bassa, fissi nel patio, le esibizioni in costume medievale e le Dame viscontee di Pandino, impegnate in sfilate e danze. Seguirà la degustazione di prodotti locali. Da non perdere, l'evento più atteso fra quelli delle prossime settimane, le Giornate Fai d'autunno, in calendario sabato 13 e domenica 14 ottobre: secondo banco di prova dopo il successo dell'anno scorso con 3.600 visitatori a Palazzo Visconti di Brignano. La location è ancora segreta, si sa solo che avrà luogo in un unico Comune, in due punti, con un percorso guidato e animazioni dedicate al tema «Salva l'acqua». Le informazioni saranno diffuse solo più avanti, seguendo la vita del gruppo sui social network. Chi volesse diventare volontario può scrivere a bassabergamascagruppofai.fondoambiente.it.