La novità di quest'anno: ingresso alle residenze del maniero della Contessa Adelaide di Susa Ventitré. È il numero dei castelli e delle dimore storiche che oggi saranno aperti, alcuni su prenotazione, nell'area metropolitana torinese, per iniziativa di Turismo Torino. Torri, vecchi fossati, splendidi giardini e antiche residenze di famiglie nobili e facoltose aprono i battenti in via eccezionale, proseguendo il fortunato programma di aperture mensili, che si concluderà il 30 settembre, giunto quest'anno alla sesta edizione. L'idea è scoprire non solo le meraviglie architettoniche di cui è piena la provincia, ma anche gli aneddoti e intrighi di palazzo che, dietro a mura e cancelli, hanno scritto alcune delle vicende che sono entrate a far parte della storia del Piemonte. All'iniziativa, oltre ai proprietari di dimore e castelli e ai Comuni coinvolti, partecipa anche l'Adsi Associazione delle Dimore Storiche Italiane, in particolare per il patrimonio del Pinerolese. Qui, ad esempio, c'è Casa Lajolo a Piossasco, una villa di campagna di metà Settecento appartenuta agli Ambrosio di Chialamberto, che è arricchita da un giardino all'italiana su tre livelli e da un giardino all'inglese. Nel 1850, la dimora è passata ai Lajolo di Cossato, che tuttora la posseggono. Di rilievo è anche il Palazzotto Juva a Volvera, che domina la Cascina Pascolo Nuovo lungo la strada verso Airasca e del quale si hanno testimonianze che risalgono al 1628. All'epoca, il proprietario era il Conte Urbano Piossasco Folgoris di Scalenghe, governatore di Pinerolo che, dopo l'assedio francese del 1630, perse la città e in seguito cedette anche la tenuta, che andò al Conte Gettullio Piossasco di Rivalba. Sono piccoli scampoli storici che si possono scoprire passeggiando tra le antiche residenze che costellano il territorio piemontese. Sempre nel Pinerolese, sarà aperto il Castello di Miradolo, con alcune iniziative previste nell'arco della giornata. Dalla visita guidata tra il castello e il parco, «Storia di una rinascita», che partirà alle 16.30, al pic nic al tramonto, in programma alle 19.30 con i cesti dell'Antica Pasticceria Castino, per concludere con una visita dei giardini in serata, alla scoperta dei piccoli animali e degli insetti notturni che abitano i deliziosi spazi verdi che circondano la dimora (info e prenotazioni: 0121.502761). Nelle altre zone della provincia si potranno visitare il Castello di Aglié, ma anche il Castello di Masino a Caravino, bene Fai che organizza visite guidate speciali, oppure il Castello di Pralormo, che oggi, per l'evento di Turismo Torino, ha in programma un momento conviviale con degustazione di vini locali, a cura dei produttori dell'Enoteca Regionale. Storia, natura, architettura ed enogastronomia dunque, perché in diverse dimore storiche oggi si gusteranno prodotti tipici del territorio, vini soprattutto. La novità di quest'anno, però, è l'ingresso tra le residenze aperte del Castello della Contessa Adelaide di Susa, oggi sede del Museo Civico, della Biblioteca e dell'Archivio storico della città. Tra gli altri luoghi aperti: Palazzo D'Oria a Cirié, il Castello di Foglizzo, il Castello di Rivara, il Castello di Malgrà di Rivarolo, il Castello Cavour di Santena, Palazzo Grosso di Riva presso Chieri, il Giardino delle rose del Castello di Moncalieri e il Giardino delle erbe aromatiche Casa Zuccala a Marentino (info: turismotorino.org).