In questa calda estate c'è anche chi si diverte a prender granchi. Questa volta non si tratta però né di errori di valutazione né tantomeno degli animaletti che si possono pescare in acqua dolce o salata. Ma di un bronzo che fa parte del riarredo della zona di Villa Pignatelli, inaugurato appena un mese fa con tanto di ripristino dei giochi d'acqua che evocano il passato del luogo, ovvero la spiaggia, la Riviera di Chiaja. E ora sparito misteriosamente. Una delle chicche di quel riassetto urbano era infatti una statua di pregio in bronzo dello scultore Giovanni De Martino, intitolata «Pescatore di locuste», dell'inizio del secolo scorso. Bene, da ieri il piccolo granchio verso il quale era tesa la mano del pescatorello è stato letteralmente sradicato dalla sua naturale collocazione. A denunciarne la scomparsa con un accorato post su Facebook è stato l'assessore comunale competente, il professor Mario Calabrese, che lo aveva presentato alla cittadinanza insieme con le altre opere per abbellire la zona, appunto, esattamente un mese fa. E che ieri, dispiaciuto, ha denunciato il fatto. «Voglio citare Einstein, che riteneva ci fossero solo due cose infinite al mondo: l'universo e la stupidità umana. Avendo dubbi sul primo e non sulla seconda, imbattibile. Quello di asportare il granchio è stato un gesto forte oltre che stupido, anche perché era vincolato, saldato al resto della statua e quindi sottrarlo è stata un'azione impegnativa». Magari consumatasi di notte, per non farsi vedere da nessuno. «Bisogna vedere - conclude il professor Calabrese - se hanno già smontato le telecamere di vigilanza del cantiere. Se fossero ancora in funzione, potremmo scoprire chi è stato». Il post su Fb è stato commentato subito. Da chi propone l'«elettrificazione» delle statue, come l'ingegnere e runner Giancarlo De Simone o da chi semplicemente s'intristisce e s'arrabbia come il notaio Monica Capozzi e il farmacista Paolo Congedo. C'è poi chi si augura che il granchio «stacchi le dita» al ladro (Filippo Cagno) e infine chi, come Fabio Santanelli, ammonisce: «Occhio, che poi si scopre che è stato il figlio di un consigliere del Pd..!».