Acquisiti 43 autografi di Soldani Benzi. Mentre nasce la sala di Masolino, Masaccio e l'Angelico In attesa della grande mostra sui bronzi fiorentini degli ultimi Medici, di cui questi 43 fogli preparatori saranno utile compendio, e nei giorni in cui va a compimento la sistemazione della nuova sala di Masaccio e Masolino e Beato Angelico agli Uffizi, a sussultare per l'importante nuova acquisizione del Gabinetto Disegni e Stampe , sono gli studiosi degli scultori tardo barocchi fiorentini. Il nuovo fondo ritrovato nel mercato antiquario parigino porta infatti la firma di Massimiliano Soldani Benzi, nato a Montevarchi nel 1656, figura dominante della tradizione manieristica fiorentina, insieme al coevo Giovan Battista Foggini. Soldani Benzi si dedicò a una grande varietà di soggetti e oggetti, destinati in gran parte agli ultimi esponenti della dinastia medicea. Le opere del grande artista furono ricercate in tutta Europa: tra i suoi capolavori le copie in bronzo a grandezza naturale delle sculture antiche della Tribuna degli Uffizi, eseguite per John Churchill, il primo duca di Marlborough, nel 1711, e i bronzi eseguiti per il principe di Liechtenstein a Vienna, tuttora conservati nella collezione ducale. Il gruppo di fogli, custoditi in un grande disegno preparatorio ripiegato disinvoltamente a metà come fosse una cartella, documenta la versatilità di Soldani Benzi come disegnatore, oltre a rivelare l'esistenza di almeno una decina di reliquari commissionati da Cosimo III di cui si sono perse le tracce. Insieme a progetti per sontuosi arredi e oreficerie, le carte comprendono disegni per elementi architettonici, decori di interni come il cartiglio con lo stemma Medici-Orléans, riferibile a Cosimo III, e ornati di elementi decorativi di una elegante galea dell'ordine dei Cavalieri di Santo Stefano. Per questa imbarcazione l'artista immaginò una monumentale poppa intagliata con lo stemma Medici e mensole ornate di putti e creature fantastiche. C'è anche uno studio per le quattro urne in pietra di paragone conservate i a Palazzo Pitti, tra i più spettacolari oggetti di arredo della reggia fiorentina. Marzia Faietti coordinatrice del Gabinetto degli Uffizi commenta: «La recente acquisizione ci consente di approfondire il contesto culturale del periodo degli ultimi Medici potendo accostare maestri ad artisti più giovani, che come Soldani Benzi riscossero grande credito a corte». E ieri il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schimdt ha ricevuto la sceicca del Qatar, Al-Mayassa bint Hamad bin Khalifa al-Thani, sorella del reggente emiro Tamim bin Hamad Al Thani, alla mostra Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento ,nell'aula Magliabechiana.