Patina sì? Patina no? Non avrei immaginato che il problema della patina sui monumenti mi avrebbe appassionato così tanto, e questo grazie alla «Provincia Pavese» che ha ospitato pareri differenti sull'argomento. Spero di leggere anche le ragioni dei tecnici che hanno studiato e seguito i restauri del Regisole e del Cesare Augusto qui a Pavia. Ho scattato qualche foto al monumento dei Fratelli Cairoli. In effetti, la patina di verderame da risalto, profondità, dimensione e senso di appartenenza alla storia, e mi sembra un peccato rinunciarvi. Le due statue di bronzo tirate a lucido, senza né patina, né colore del bronzo, mi sembrano staccate sia dal progetto dell'artista, sia dalla storia, sia dalla vita della città. In Internet ho letto che è possibile eseguire i restauri togliendo lo sporco, rinforzando il metallo indebolito, senza rinunciare alla patina, così come hanno fatto con il monumento al «Cavallo della Rai», recentemente restaurato secondo questi criteri. Quando le statue erano ingabbiate per il restauro, ho letto che i fondi provenivano dal gioco del Lotto, e con quei soldi il Comune era riuscito a restaurare due monumenti con il finanziamento ottenuto per uno solo. Non sarà andato al risparmio? Se si guarda lo zoccolo alzato del cavallo del Regisole, si nota che un po' di patina di verderame è stata lasciata. Dimenticanza? Risparmio? Scelta eseguita in seguito a profondi studi? Chi lo sa. Comunque, a Pavia, succedono cose strane. Si rimuove la patina dai monumenti e si lasciano le scritte sui muri. Non sarebbe stato meglio fare esattamente il contrario? Paolo Severi Pavia
Monumenti, patina sì o no? -
La Provincia Pavese ha ospitato pareri diversi sulla patina sui monumenti. L'autore ha scattato foto al monumento dei Fratelli Cairoli e ha notato che la patina di verderame è un elemento importante della storia e della vita della città. Ha letto che è possibile eseguire i restauri senza rinunciare alla patina, come è stato fatto con il monumento al Cavallo della Rai. Il Comune ha utilizzato i fondi del Lotto per restaurare due monumenti, ma solo uno è stato completamente restaurato. L'autore si chiede se la patina sia stata lasciata intatta o se sia stata scelta in seguito a studi profondi. A Pavia, succedono cose strane, come la rimozione della patina dai monumenti e la conservazione delle scritte sui muri.
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