CALCI. Paura a Montemagno per il crollo di una parte del tetto della chiesa parrocchiale di epoca medievale dedicata alla Madonna della Neve che si trova in paese. Sabato 18 agosto i residenti del borgo collinare hanno avvertito un forte rumore, come una sorda esplosione, mentre una densa nuvola di polvere si è alzata dalla zona più alta del paese. Lì per lì nessuno si è reso conto di cosa fosse successo. Si è capito che il problema avesse investito il luogo attorno l'antica chiesa, carica di storia (fu costruita nel 1076). E così c'è chi è andato a controllare. Tra i primi ad accorrere sul posto Marta Del Moro e poi Cecilia Ribecai e Carla Benvenuti. La chiesa, fortunatamente, in quel momento era chiusa. Del resto sono pochi i riti religiosi che vi si svolgono, specie in questo periodo dell'anno. Aperto il portone centrale i primi ad entrare si sono trovati in presenza di un cumulo di macerie ammassate sul pavimento mentre un ampio squarcio in alto verso il soffitto, dietro l'altare all'altezza del coro, faceva intravedere il cielo. Qualcuno è andato ad avvertire don Federico Nassi, il viceparroco, che coadiuva Monsignor Antonio Cecconi, convalescente dopo essere stato dimesso dall'ospedale dopo l'infarto che lo aveva colpito. In attesa della perizia tecnica e dei controlli generali sull'immobile, la chiesa è adesso inagibile per timore di ulteriori complicazioni. «Per fortuna commenta Cecilia Ribecai Montemagno può contare su altre chiese, minori rispetto alla chiesa principale della Madonna della Neve, cioè la Chiesa di San Martino, nei pressi del cimitero, San Rocco e San Lorenzo: queste ultime più decentrate rispetto al centro. Credo che la messa momentaneamente sarà celebrata a San Martino». Di certo l'inaspettato crollo è motivo di grande preoccupazione. «Penso con apprensione prosegue Cecilia Ribecai cosa sarebbe potuto accadere con la gente in chiesa. In pratica si è spezzata una trave portante trascinando giù tutto quanto. Una cosa preoccupante. Si pensi che la sottoscritta era andata nel tempio per prendere alcuni arredi sacri impiegati per liturgie in altre chiese, a ridosso della Festa della Madonna delle Grazie a Tre Colli e della ricorrenza di San Bernardo sul Monte Pisano. Certo è conclude si è prodotto un grave danno con conseguenze al momento imprevedibili». Quanto costerà ripararlo, se e quando si potranno fare i lavori: sono tutte questioni ancora da prendere in esame. «Non sono potuto ancora andare di persona in questa chiesa a noi tanto cara confida Bruno Consani, montemagnese doc, attivo corista e cofondatore della Santa Cecilia Piange il cuore e temiamo l'arrivo delle piogge con i danni che potrebbero derivare con la voragine che si è aperta sul tetto». Monsignor Cecconi, che guida l'Unità pastorale Valgraziosa, ha chiesto a un esperto una dettagliata relazione sull'accaduto anche per verificare eventuali interventi nella struttura. Per la cronaca l'ultimo pievano della parrocchia di Montemagno è stato don Renato Vanzo, scomparso nel 1991, il quale era succeduto a don Virgili e a don Spinabella.