Hanno offerto a titolo gratuito il loro progetto allo Stato. Chiedendo di metterlo a confronto con le altre soluzioni proposte per le grandi navi. Ma non hanno mai ricevuto risposta. Ora, cambiato il governo, i professori tornano alla carica. E hanno sottoposto la richiesta ai ministri del governo Conte. Il tema è quello delle grandi navi. E delle soluzioni alternative che tardano ad arrivare. Promosso dalla Via ma bocciato dall'Autorità portuale - il progetto Venice Cruise 2.0 di DufercoDe Piccoli che prevede la nuova Marittima a San Nicolò. Presentato e discusso in Comitatone ma non ancora avviato - quello di trasferire la nuova Marittima a Marghera. Le grandi navi intanto, a sei anni e mezzo dal naufragio della Costa Concordia e dal decreto Clini-Passera, continuano a passare davanti a San Marco.Così adesso un gruppo di ingegneri e docenti universitari ha inviato la proposta ai ministri Danilo Toninelli (Infrastrutture), Sergio Costa (Ambiente) Alberto Bonisoli (Beni culturali), Giovanni Tria (Economia) e Luigi Di Maio (Sviluppo Economico). La richiesta è firmata dai proponenti Stefano Boato, Carlo Giacomini, Maria Rosa Vittadini, Vincenzo Di Tella, Raffaele Nicolosi, Paolo Vielmo, Dino Verlato, Michele Zordan e Giuseppe Tattara.E ripropone la struttura di «avamporto galleggiante per le grandi navi alla bocca di Lido». Struttura leggera e amovibile, che non comporta scavi e nemmeno impatti ambientali pesanti. Un anno di lavori e 130 milioni di costo. «Ma una scelta inevitabile», dice Boato, «perché si va verso lo spostamento verso il mare dell'attracco delle navi non compatibili con il riequilibrio della laguna, come prescritto dalle leggi Speciali». Il confronto fra progetti, scrivono i professori, è tra l'altro stato chiesto all'unanimità dal Senato al governo il 6 febbraio del 2014».«Ribadiamo l'offerta gratuita del progetto», concludono, «e chiediamo una risposta al governo». --A.V.