In palio 690mila euro. A piedi da San Benedetto alle Grazie. E alla scoperta dei siti archeologici dell'Oltrepò mantovano MANTOVA. In cammino lungo la rotta che allaccia San Benedetto Po alle Grazie, dal monastero al santuario, con i rispettivi patrimoni immateriali, la cultura contadina e gli ex voto. Pane e fede. E una mappa per orientarsi tra i siti archeologici dell'Oltrepò, da valorizzare in chiave turistica. Così i progetti di Pantacon e Sap Società archeologica (enti capofila) che hanno meritato il quinto e il quarto posto nella graduatoria del bando regionale sugli attrattori turistici. Posizioni che dovrebbero garantire loro il contributo massimo: circa 390mila euro, su una spesa complessiva stimata in 607mila, per il progetto Lento e 300mila euro (su 429mila) per ArcheTipo. Per metà sigla e per l'altra acronimo, "Archeologia e turismo integrati per l'Oltrepò mantovano" è il titolo del progetto immaginato da Sap Società archeologica insieme a un ricco gruppo di partner: Zero Beat, CampaPo, ai Confini, Bepart, Teatro Magro, Sigla e Sherpa Viaggi. Con il sostegno istituzionale del Consorzio Oltrepò mantovano e di sette Comuni. Il progetto prevede il completamento della mappatura dei siti archeologici del territorio e, in parallelo, «la repertoriazione dei materiali conservati nei depositi istituzionali». Operazione necessaria non solo «alla conoscenza della reale consistenza del patrimonio», ma anche «alla valorizzazione in chiave culturale ed espositiva». Si tratta di dare un ordine e una cornice al deposito di storia e di storie sedimentato lungo l'asse del Po, dagli Etruschi fino alla Seconda guerra mondiale, attualizzandone il valore attraverso lo storytelling e l'offerta di pacchetti turistici. Srotolando l'acronimo si ottiene la formula "l'esperienza necessaria al turista che osserva". Ovvero il piacere della lentezza, da assaporare a piedi, sui pedali e in motonave. L'obiettivo è aprire una nuova via turistica, partendo da San Benedetto per le Grazie. Dal pontile alle spalle del santuario ci si imbarcherà quindi per la città e, cambiando sponda, si navigherà infine verso il punto di partenza, "tuffandosi" dal Mincio in Po. L'esperienza si svilupperà lungo tutto il percorso, con l'ospitalità di artisti e gente di fiume. Oltre alle cooperative di Pantacon, il progetto coinvolge Alce Nero, Mantova Bike Experience SolCo, Cascina Goliarda e Aedo. Il prossimo appuntamento è a Milano in settembre, quando i promotori dovranno argomentare la bontà dei loro progetti, negoziandone l'attivazione. E portando così i fondi a casa.