PORCIA Il parco di villa Dolfin pulito anche grazie all'aiuto dei migranti. É uno dei risultati del corso promosso dallo Ial e cofinanziato dalla Regione che ha fatto discutere, a Porcia, per via della concessione gratuita degli spazi della villa nell'ambito di un ciclo di lezioni sulle "tecniche base per tinteggiatura e giardinaggio".Sull'iniziativa aveva espresso non pochi dubbi il capogruppo della Lega, Marco Sartini, per nulla convinto dell'utilità di un «approfondimento formativo, strutturato in lezioni e organizzato da enti pubblici con l'assistenza di un tutor, per imparare ciò che i bambini imparano spontaneamente a 7-8 anni stando in giardino». Considerata la finalità didattica del corso, rivolto a migranti e persone in difficoltà economica «per favorirne l'integrazione e il reinserimento nel mondo del lavoro», gli organizzatori non hanno corrisposto alcun canone d'affitto al Comune, in base a quanto stabilisce il regolamento d'uso della villa. «Le lezioni - ha avuto modo di spiegare il vicesindaco Giuseppe Moras - sono state seguite da otto persone in carico alla Croce Rossa, sei alla Coop Nuovi vicini e una di nazionalità colombiana che si è iscritta autonomamente». Mettendo in pratica quanto è stato loro insegnato da un giardiniere professionista, i partecipanti hanno «pulito le palme e il vialetto della villa, eliminato le piante infestanti da sotto gli alberi, potato la siepe di ligustro e le piante di alloro, tolto l'edera che avvolgeva i tronchi delle magnolie. Il tutto è stato effettuato a mano, rispettando le indicazioni del docente. I corsisti hanno imparato come potare le piante e aiutarle a crescere rispettando i loro cicli vitali, così come hanno imparato i nomi delle attrezzature utilizzate e come eseguire la manutenzione e l'affilatura. L'iniziativa ha portato benefici: è stata data una mano alla Pro loco per eseguire la pulizia della villa, senza costi per il Comune se non quello di avere impiegato il personale per qualche ora per predisporre la convenzione d'uso dell'immobile». Impossibile sperimentare le tecniche di tinteggiatura, considerato che il sito gode della tutela della Soprintendenza, dalla quale si sarebbe dovuto necessariamente ottenere il lasciapassare prima di eseguire qualsiasi intervento. «Visto che il lavoro è stato svolto col coordinamento di un giardiniere professionista - ha ribadito Moras -, si può ritenere che il corso entrasse a pieno titolo all'interno degli studi e attività didattiche che prevedono un uso gratuito della villa». Spiegazioni che non hanno convinto Sartini, dubbioso circa la reale spendibilità, nel mondo del lavoro, delle tecniche apprese durante il corso.Non è la prima volta che maggioranza e opposizione, a Porcia, si scontrano sul tema dei migranti. Al centro del dibattito anche il dormitorio allestito e gestito dalla Cri nella ex scuola di via Roma.