L'assessore Cigolot traccia un bilancio positivo delle aperture festive In castello è piaciuta soprattutto la mostra "Tracce. Paesaggio antico in Friuli" Più di cento visitatori alla vigilia e altrettanti a Ferragosto. I musei udinesi piacciono soprattutto ai turisti e l'assessore alla Cultura, Fabrizio Cigolot si dice soddisfatto del riscontro di pubblico avuto con le aperture festive: «Sono numeri incoraggianti tenuto conto che comunque in castello attualmente sono disponibili soltanto tre collezioni (quelle del museo archeologico, del risorgimento e la galleria d'arte antica, ndr) mentre il museo friulano di storia della fotografia e il gabinetto delle stampe devono essere riallestiti e saranno pronti entro la fine dell'anno». Alla vigilia di ferragosto sono stati registrati 130 ingressi mentre il 15 i biglietti staccati sono stati 127 così divisi: 83 in castello (dove ha riscosso un notevole successo la mostra "Tracce. Paesaggio antico in Friuli" che, anche attraverso l'uso dei droni, intende raccontare la storica esperienza di ricerca di alcuni dei protagonisti fondatori dell'archeologia in Friuli, insieme alla loro intuitiva osservazione del territorio, caratterizzato da strutture archeologiche emergenti di epoca protostorica e medievale), 36 a casa Cavazzini (dove la trilogia espositiva Paradoxa si conclude con tre artisti coreani, Yee Sookyung, Park Chang-kyong e Kyung-ah Ham che propongono opere di scultura, arte tessile, pittura e video arte, lavori densi di riferimenti alla cultura coreana tradizionale e all'attualità) e 8 al museo etnografico. «Tutto il mese di agosto fino adesso è andato bene con il castello che rimane il nostro punto di riferimento», conclude Cigolot che ricorda poi l'appuntamento con il festival dei cuori. Oggi sotto la Loggia del Lionello, alle 21 si esibiranno i gruppi folcloristici di Botswana, Colombia e Uzbekistan; lunedì, sempre alle 21, toccherà a Cina, Cuba e Timor Est.