Sicurezza a rischio anche per il passaggio dei mezzi sulla strada Occupazione abusiva della sosta bus. Capuano: «Mobilità da rivedere» di Cecilia Cecchi BARATTI. Impossibile parcheggiare a Baratti a Ferragosto. Protestano quanti, nel Golfo, per assicurare servizi agli "appassionati", vanno a lavorare (ovviamente muniti di parking pass). Sicurezza a rischio sui più diversi fronti. Macchine in banchina e difficoltà nel passaggio che diventerebbero spesso impossibilità se si trattasse di mezzi di soccorso. Oppure parcheggi "creativi" direttamente sui campi: e per far scoppiare un incendio, di questi tempi, basta davvero meno di una scintilla. Magari si ricorre all'occupazione abusiva della sosta per autobus. Sold out l'area a ridosso del parco archeologico della necropoli di San Cerbone, dentro e fuori la sbarra. Insomma sosta selvaggia parola d'ordine nel Golfo di Baratti fin dallo scorso weekend: figuriamoci a Ferragosto. Male di stagione che in questi giorni viene denunciato sui social dappertutto in Costa Est. «La parking pass, consente di non pagare il parcheggio ogni volta che si lascia l'auto ma non dà mai diritto al posto ricorda l'assessore a mobilità e sicurezza Claudio Capuano Gli spazi riservati sono per la pubblica sicurezza». «Per le soste selvagge, e solo a Ferragosto gli agenti della polizia municipale una trentina di multe le hanno fatte alle auto in banchina. Per il resto, anche alle Caldanelle sottolinea l'assessore , se ne occupa Parchi Val di Cornia spa. Oltre tutto la polizia municipale è stata chiamata due volte da Baratti, per due emergenze. La mattina per un bambino che si era perso in pineta e che è stato ritrovato. E per due ragazzi che, nel pomeriggio, facevano sesso libero tra la chiesina e il porticciolo, ma quando gli agenti sono arrivati non c'erano già più nessuno...». Ferragosto comunque un po'sopra le righe per il Golfo. Senz'altro con traffico pazzesco e col trionfo dei parcheggiatori selvaggi. Tutti amano Baratti, ma sembra che nessuno si preoccupi davvero della pressione antropica che c'è sul Golfo, sulla spiaggia, sulla natura e sull'area archeologica. Sopra gli scavi, a ridosso della spiaggia ad esempio, c'è sempre chi "si costruisce" una specie di capanna dove trascorrere la giornata. Modalità di vivere Baratti che aumentano di anno in anno. Non è stato semplice, ma l'accesso è stato vietato almeno ai veicoli di larghezza superiore ai 2 metri. E ora? «Il Golfo di Baratti presenta caratteristiche paesaggistiche e naturalistiche uniche, che devono essere preservate con accessi organizzati di auto, camper e bus conferma Capuano . Adesso il piano della mobilità sostenibile è in visione alle associazioni, da votare in consiglio entro l'autunno. L'obiettivo resta avviare proprio da Baratti almeno i primi passi di info mobilità: cioè pannelli luminosi con indicazioni dei parcheggi disponibili. Altrimenti si va alle Caldanelle servendosi dei minibus. Dovremmo essere nelle condizioni dice pure di realizzare la pista ciclabile sulla sinistra rispetto alla strada: un intervento comunque legato agli espropri e in una zona estremamente controllata dalla Soprintendenza archeologica della Toscana». Ma certo bisogna occuparsene prima che sia tardi, e che pur preziosa, resti solo la storia. Spazi riservati agli ospiti della necropoli di San Cerbone. Il parcheggio della necropoli di San Cerbone, come tutte le aree a pagamento sulla costa, sono gestiti da Parchi. Quello della necropoli, anche se a volte, e in parte, viene messo a disposizione per altri utilizzi (molto dipende dal meteo), resta destinato agli ospiti della necropoli che seguono tempi e modi diversi da chi va in spiaggia.