Gabbro. È stata pubblicata sul sito dell'Agenzia del Demanio la gara per la valorizzazione di villa Mirabello a Gabbro. Il progetto rientra nell'accordo di programma sottoscritto tra il Comune di Rosignano, proprietario dell'immobile, e l'Agenzia del Demanio allo scopo di attivare percorsi condivisi di valorizzazione che riguardano immobili presenti sul territorio. La durata della concessione va da sei anni a mezzo secolo e non è prevista una basa d'asta. È bene precisare che la destinazione d'uso della villa (superficie lorda 890 metri quadrati circondata da un parco e da ciò che rimane del giardino pensile) non potrà essere residenziale. L'edificio risale alla metà del Settecento ed è uno splendido esempio di architettura barocca toscana con tetto a padiglione, caratterizzato da una facciata principale monumentale arricchita da una scalinata. L'immobile potrà diventare luogo di ospitalità e attività di tipo culturale (arte e spettacolo, didattica e formazione); socio-ricreativo (tempo libero, attività ludiche, attività a favore di persone diversamente abili); sport e benessere (diving, vela, pesca, ciclismo, trekking, yoga e meditazione); eventi (incontri, moda, festival, concerti, matrimoni); ricerca e didattica (centro-studi, osservazione della flora, della fauna e delle stelle); ristorazione ed enogastronomia; scoperta del territorio (escursioni terrestri e marittime, visite guidate, coinvolgimento degli ospiti in attività e progetti di salvaguardia dell'habitat naturale e costiero). Le offerte potranno essere presentate, al Comune di Rosignano, entro il 3 dicembre. Villa Mirabello è un gioiello che, dal 1761, guarda verso Gabbro e la valle dove scorre la statale 206. Da residenza dei signori Finocchietti, la villa si è trasformata in un rudere. La facciata principale monumentale, le torrette, sono nascoste tra il verde incolto; forse anche per questo la struttura che si erge su un piccolo colle, è poco conosciuta dagli stessi residenti del Comune. Al suo interno, tra mura scrostate e oltraggiate da scritte, emergono cicli di affreschi di pittori sconosciuti, soffitti decorati a cassettoni. Nel 2015 il Comune di Rosignano pubblicò un avviso di manifestazione di interesse per acquisire o dare in concessione pluridecennale la struttura. Nel frattempo fu deciso anche di ampliare le destinazioni d'uso della villa. Nel 2016 l'amministrazione comunale tentò la carta dei finanziamenti messi a disposizione dal Consiglio dei Ministri attraverso l'iniziativa bellezzegoverno.it. Tutti tentativi andati a vuoto. Oggi, l'intenzione è quella di valorizzare l'immobile facendolo conoscere a livello nazionale e internazionale attraverso il canale dell'Agenzia del Demanio in modo da pubblicizzare al massimi la struttura. Il Progetto rientra nel percorso "Fari, Torri ed edifici costieri" promosso dall'Agenzia del Demanio col ministero della difesa: ha come obiettivo la valorizzazione del patrimonio pubblico secondo un modello di accoglienza rispettoso del paesaggio, delle identità territoriale dell'ecosistemabambientale. È un'ultima carta, forse, per far riemergere villa Mirabello dall'oblio: un percorso già stato scelto anche per la valorizzazione di Villa Celestina a Castiglioncello.