Trivellazioni in Val di Noto - Confatone: sì alle ricerche (frcap) «L'assenso alla società americana per ricercare metano con le trivellazioni è stato dato allora con una specifica legge che adesso deve essere rispettata». Questo quanto sostiene il deputato regionale di Forza Italia, Giancarlo Confatone, che irrompe nel dibattito sulle ricerche minerarie nel Val Di Noto dissentendo con l'emendamento che in Assemblea regionale siciliana voleva bloccare l'attività della «Panther Oil». A corniciare dalle critiche alla scelta del tipo di voto in aula. «Il voto segreto - sostiene il deputato forzista - è stato il meccanismo per garantire la certezza del diritto e delle garanzie acquisite. Scandalizzarsi per questa votazione e definirla vergognosa, insultare colleghi parlamentari, aggredire verbalmente, e non, chi la pensa in modo diverso non fa parte del mio essere in politica». A Giancarlo Confatone non piace anche l'atteggiamento di protesta assunto da chi nelle sedi opportune non dimostrò, a suo dire, "coerenza". «L'assenso alle trivellazioni - ricorda il deputato di Forza Italia - derivò da un iter legislativo che seppur firmato da un assessore regionale non avenne di nascosto da altri membri della giunta, oggi, ancora in carica. Non solo. Quando partecipai in prima persona alla riunione con i componenti dell'azienda texana, i rappresentanti degli enti locali, il presidente della Provincia, Bruno Marziano, al di là di qualche perplessità non mostrarono nessuna deci sa opposizione. Ricordo solo che i sindaci chiesero di prendere tempo». A quest' ultimi secondo il deputato forzista spetta l'ultima decisione. «Mi oppongo ad un elite intellettuale - conclude - che decide per tutti, siano i singoli Comuni a dare la concessione».
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Il deputato regionale di Forza Italia, Giancarlo Confatone, sostiene che l'assenso alle ricerche minerarie nel Val Di Noto è stata data con una legge specifica che deve essere rispettata. Confatone dissentisce con l'emendamento che voleva bloccare l'attività della Panther Oil e critica il voto segreto in aula, che secondo lui è stato il meccanismo per garantire la certezza del diritto e delle garanzie acquisite. Il deputato sostiene che l'assenso alle trivellazioni è derivato da un iter legislativo che seppur firmato da un assessore regionale non avenne di nascosto da altri membri della giunta.
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