Da ieri mattina, circa trenta metri di transenne sono davanti al monumento per incanalare i turisti TELECAMERE e barriere contro la minaccia terrorista. Da ieri mattina, circa trentametri di transenne sono davanti al Colosseo per incanalare il flusso di turisti verso i due metal detector all'ingresso. E con l'occhio di alcune telecamere, gli addetti alla sicurezza controllano la situazione dall'alto. La decisione di blindare l'anfiteatro simbolo della città è stata presa la settimana scorsa. Il comitato provinciale per la sicurezza, presieduto dal prefetto Achille Serra, ha infatti adottato questa misura in risposta alle allarmanti notizie sui piani distruttivi del terrorismo internazionale. Il nuovo pacchetto di provvedimenti si concentra sui luoghi più affollati e mette sotto sorveglianza speciale anche lo stadio Olimpico e i maggiori musei della città. Le transenne davanti al Colosseo sono state disposte in modo da creare tre corsie d'accesso (una, quella centrale, è destinata al passaggio dei disabili). Al termine di ogni corsia, alcuni agenti di una società privata di sicurezza osservano il passaggio, sotto i dispositivi di controllo, di ogni turista che entra nell'anfiteatro Flavio. In molti casi vengono fatte anche perquisizioni personali, non sempre gradite. «Molti visitatori non sono contenti di farsi mettere le mani addosso - spiega un agente - Proprio per questo motivo, più tardi, ci porteranno due scanner manuali». Accanto ai passaggi con metal detector, sono installati due apparecchi a rullo scorrevole per il controllo dei bagagli. Simili a quelli in uso negli aeroporti, sono collegati a dei monitor e controllati ognuno da un agente di sicurezza. Un'altra guardia ha il compito di spiegare alla gente in fila quel che sarà chiesto di fare una volta arrivati alle postazioni di sicurezza e quali oggetti possono essere ammessi nel monumento. «Chi viene trovato con addosso qualcosa di potenzialmente pericoloso, come un coltello non può proprio entrare, viene rimandato indietro - spiega un addetto alla vigilanza - Tra l'altro, non esiste un servizio di guardaroba per lasciare oggetti indesiderati. Molti, per non essere costretti a gettarli via, preferiscono entrare a turno». Anche gli addetti all'accoglienza del pubblico giudicano in maniera positiva le transenne e i controlli con le telecamere. Alice Ancona e Alessia Cantino, entrambe 28 anni, assistenti museali per la soprintendenza archeologica di Roma, sostengono che fino a ieri «la gente formava diverse file spontanee, spesso lunghissime. Si accalcava all'ingresso litigando per chi dovesse entrare prima. Per il pubblico sono molto utili, visto che il Colosseo richiama mediamente circa 13mila persone al giorno». Barriere contro il terrorismo, ma adatte, dunque, a rendere più civile e ordinato l'accesso all'anfiteatro.
Telecamere e transenne al Colosseo
Da ieri mattina, circa 30 metri di transenne sono stati posizionati davanti al Colosseo per incanalare i turisti e controllare la sicurezza. La decisione di blindare l'anfiteatro è stata presa dalla provincia per la sicurezza in risposta alle allarmanti notizie sui piani distruttivi del terrorismo. Le transenne sono state disposte in modo da creare tre corsie d'accesso, con agenti di sicurezza che controllano il passaggio dei turisti. Inoltre, sono stati installati due scanner manuali e due apparecchi a rullo scorrevole per il controllo dei bagagli. Gli addetti alla sicurezza spiegano ai visitatori cosa dovranno fare e quali oggetti possono essere ammessi nel monumento.
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