Nuova importante scoperta archeologica nei fondali dell'isola di Levanzo. A 85 metri di profondità sono stati rinvenuti altri tre rostri in bronzo - uno dei quali è stato già ripescato - risalenti alla Battaglia delle Egadi. Il ritrovamento è frutto della collaborazione tra la Soprintendenza del Mare, braccio operativo dell'assessorato regionale dei Beni culturali, e la statunitense 'Rpm Nautical Foundation', mirata all'approfondimento della ricerca subacquea nell'area prospiciente l'arcipelago Trapanese. Le micidiali armi da guerra, montate nella parte anteriore dell'imbarcazione per speronare le navi nemiche e provocarne dunque l'affondamento, si aggiungono ai tredici rostri già recuperati nelle campagne precedenti. Le ricerche archeologiche strumentali in alto fondale, iniziate nel 2004, hanno consentito fino a oggi l'individuazione e il recupero di undici rostri romani, due cartaginesi e ben ventuno elmi romani del tipo montefortino, oltre a un grande numero di anfore e dotazioni di bordo. Lo scontro, avvenuto nel 241 avanti Cristo, vide opporsi la flotta cartaginese a quella romana, con la vittoria di quest'ultima.