Ritrovato in spiaggia cinque mesi fa a Sperlonga e recuperato dopo un meticoloso intervento di restauro. Ora il capitello di epoca romana può essere ammirato dai tanti turisti italiani e stranieri che, soprattutto in queste settimane, affollano la stazione balneare della Riviera di Ulisse, in provincia di Latina. Rinvenuto vicino alla Grotta di Tiberio Il prezioso reperto archeologico, forse realizzato con marmo di Carrara, era stato rinvenuto a marzo da un pescatore amatoriale sulla spiaggia vicino alla Villa di Tiberio, una delle principali attrazioni della località che si estende nel golfo di Gaeta, lungo il Mar Tirreno. Una scoperta di grande rilievo storico e culturale. Il capitello, dopo il ritrovamento, è stato sottoposto a un complesso lavoro di recupero (finanziato dal Comune) che ha consentito di riportarlo al suo antico splendore. Adesso si trova esposto nella sala dell'Auditorium comunale (ex chiesa Sanctae Mariae de Spelonche) di Sperlonga e resterà nella stazione marittima. Fino a settembre nella sala dell'Auditorium L'inaugurazione dell'opera c'è stata nel pomeriggio di martedì 7 agosto alla presenza, tra gli altri, del funzionario della Soprintendenza ai Beni archeologici delle province di Frosinone e Latina Francesco Di Mario, dell'assessore comunale Stefano D'Arcangelo, della delegata ai Beni archeologici di Sperlonga Marisa De Spagnolis, dell'archeologo Piero Longo e della restauratrice Iliadora Marafini. Presenti anche rappresentanti del Mibact. Il capitello resterà in mostra all'Auditorium fino al 30 settembre, poi sarà trasferito all'intero della Torre Truglia, il simbolo di Sperlonga, uno dei monumenti più visitati dai turisti. «Il reperto ha commentato l'assessore D'Arcangelo - è unico nel suo genere e sarà una grande attrazione per il museo archeologico di Sperlonga». Per Marisa De Spagnolis «questo capitello ha una marcia in più. La scelta di portarlo a Torre Truglia è bellissima, perché tutti potranno ammirarlo senza pagare il biglietto».