Pozzuoli. Sono stati resi noti i dati regionali circa l'affluenza ai siti archeologici nei giorni di ferragosto. Ai primi posti si riconfermano gli Scavi di Pompei e la Reggia di Caserta, seguono il Museo Archeologico Nazionale, Capodimonte, ecc. Ed i Campi Flegrei? Restano ancora tagliati fuori del grande circuito, con il riproporsi dei soliti endemici disagi. Quest'anno, per di più, i siti archeologici dell'area flegrea sono rimasti privi del collegamento realizzato dai pullman dell'Archeobus Flegreo, favorevole iniziativa realizzata nell'ambito del collaudato progetto "Artecard" - il servizio inspiegabilmente è stato soppresso dallo scorso mese di novembre. Ma cosa altresì disagevole quella generata dal sito-web della Sepsa-archeobus, società che gestiva il servizio di trasporto, e che non riporta la soppressione del servizio, sono rimasti in bella mostra ancora gli orari di partenza ed il completo percorso; pertanto diversi turisti sono arrivati in zona contando su questo mezzo di collegamento ormai inesistente, e ne abbiamo raccolto personalmente le lagnanze. Quindi, chi è arrivato nei Campi Flegrei privo di un proprio mezzo di trasporto o ha scelto di non usare l'auto, chi ha utilizzato il servizio marittimo del "Metrò del Mare" (in notevole espansione quest'anno) è stato costretto a lunghe ed interminabili attese dei mezzi pubblici, riuscendo così a visitare solo una minima parte dell'enfatizzata "Terra del Mito", considerata la sparsa dislocazione dei siti flegrei d'interesse turistico. Altra doglianza dei giorni di ferragosto è stata la chiusura nel giorno 15 del parco archeologico del Rione Terra, sito molto pubblicizzato, perciò numerosi turisti hanno trovato i cancelli chiusi. Circostanza risultata tanto inverosimile - benché lunedì tutti gli altri musei sono rimasti aperti - al punto che, a mezza mattinata, una pattuglia di agenti motociclisti della polizia municipale, più volte interpellata in merito da turisti in transito, infine si è recata all'ufficio informazioni dell'Azienda di Turismo in Piazza Matteotti, per verificare direttamente la veridicità della notizia. Ed ancora più rincrescioso è stato quello che è capitato, qualche settimana prima di ferragosto, ad una giovane coppia di turisti olandesi. Parcheggiata per breve tempo la loro autovettura a Lucrino in Via Lungolago per osservare lo specchio lacustre, al ritorno non hanno più ritrovato l'automobile, rubata con l'intero suo contenuto, ovvero con tutto quello che i malcapitati turisti stranieri avevano con sé, compresi i loro due portafogli, quattro valigie, il telefonino, una telecamera e tutta l'attrezzatura per il campeggio. Eppure ci viene in mente con rammarico quello che disse, qualche anno fa, la regista Lina Wertmuller che ha trovato ispirazione a Napoli per diversi suoi film. In visita nei Campi Flegrei asserì: «Pozzuoli sarebbe stata una cassaforte di miliardi se avessero saputo valorizzarne le bellezze».