II ministro per i Beni e le attività culturali Rocco Buttiglione affronterà a giorni, alla ripresa di settembre, la questione dell'archivio storico della presidenza del Consiglio, che diventerà separato da quello Centrale dello Stato grazie a un decreto legislativo: «Convocherò i responsabili del patrimonio archivistico e librario del dicastero. Incontrerò una rappresentanza informale degli storici italiani. Desidero individuare una soluzione che contemperi le esigenze della ricerca storica con quelle di Palazzo Chigi». Di fatto Buttiglione farà da ponte tra Berlusconi e il mondo accademico impegnato negli studi storici. La decisione della presidenza del Consiglio di dotarsi di un proprio archivio (come presidenza della Repubblica, Corte Costituzionale, Senato e Camera) ha provocato mille polemiche. Ernesto Galli della Loggia, in un intervento sul Corriere della Sera del 5 agosto, ha parlato di «frantumazione della memoria storica del Paese e di una sorta di feudalizzazione della stessa». Ieri un gruppo di accademici ha firmato sul Corriere un appello per chiedere a Buttiglione di «intervenire per correggere il provvedimento». Dunque, ministro: interverrà? «Il problema è complesso. Quindi merita una risposta sicura e motivata. Parlerò con gli storici e i responsabili di settore del ministero. Vedremo di trovare una soluzione che sia soddisfacente per tutti». Ma non crede, proprio lei che insegna e quindi usa materiali di ricerca storica, che la frammentazione degli archivi ostacoli l'attività di studio accademico? «Ho letto con attenzione le ragioni di Ernesto Galli della Loggia e di Francesco Perfetti. Sono motivazioni di indubbio peso sulle quali bisogna riflettere. Ma è pur vero che la presidenza del Consiglio intende comportarsi come altri organi costituzionali che dispongono di un proprio archivio. Certo non per nascondere e occultare materiali, come qualcuno potrebbe sospettare. Ma per comodità di archiviazione e consultazione». Ne ha parlato con Berlusconi? «Non ancora. Prima desidero capire e confrontarmi con tutti». Dipendesse solo da lei, quale sarebbe la migliore soluzione? «Una scelta di grande coraggio e intelligenza potrebbe essere quella unitaria: tutti gli organi costituzionali nell'unico Archivio dello Stato. Magari in sezioni meglio tenute e curate delle altre. Ma è una mia idea. Ripeto. La domanda alla quale occorre rispondere non è facile. Ci sono di mezzo ragioni di interlocutori diverse, tutte degne di attenzione. Certo, ogni questione finirebbe se gli archivi, in tempi come i nostri, fossero messi rapidamente on line e consultabili "orizzontalmente". Ma so bene che così non sarà in tempi brevi. Troveremo una soluzione...»
Berlusconi e storici, troverò l'accordo
Il ministro per i Beni e le attività culturali Rocco Buttiglione affronterà la questione dell'archivio storico della presidenza del Consiglio, che diventerà separato da quello Centrale dello Stato grazie a un decreto legislativo. Buttiglione desidera individuare una soluzione che contemperi le esigenze della ricerca storica con quelle di Palazzo Chigi. Ha già incontrato una rappresentanza informale degli storici italiani e intende parlare con gli storici e i responsabili del ministero. La decisione della presidenza del Consiglio di dotarsi di un proprio archivio ha provocato polemiche, con alcuni storici che hanno parlato di frantumazione della memoria storica del Paese.
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