Passeranno quel che resta dell'estate a Palazzo Madama, al lavoro sulla splendida facciata juvarriana per valutarne le condizioni e impostarne la cura, i docenti e gli studenti del Centro per il Restauro di Venaria Reale. Sarà il cantiere studio che si è appena aperto ad avviare una nuova fase di restauri del monumento, interventi dei quali ancora una volta si farà carico la Fondazione Crt, storicamente il principale sostenitore privato. L'indagine avrà un costo di 120.000 euro e riguarda la parte centrale del capolavoro dell'arte barocca. Al centro dell'attenzione è lo stato di conservazione del cosiddetto marmo di Chianocco, elemento costitutivo della facciata disegnata nel 1718 da Filippo Juvarra: lo studio del Centro per il Restauro consentirà di ipotizzare come «curare» l'antica pietra e, alla Fondazione Crt, di conoscere l'entità dell'intervento conservativo sull'avancorpo juvarriano, e di quantificare il successivo contributo che consentirà di avviare le opere a fine 2019, con un bando di gara europeo. «Fondazione Crt torna a prendersi cura di un bene cui non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, che ha raggiunto la notevole cifra di 14 milioni di euro dal 1986 a oggi, raccogliendo il testimone dalla storica Cassa di Risparmio di Torino», spiega il presidente della fondazione ex bancaria Giovanni Quaglia. L'orgoglio Le necessità del monumento le riassume il direttore di Palazzo Madama, Guido Curto: «Il corpo architettonico, progettato dallo Juvarra su committenza della Madama Reale Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours, presenta significativi problemi di conservazione . Di qui la necessità urgente di un restauro che ne mantenga la bellezza decorativa, ricostituendone l'antica solidità». Per il presidente del Centro del Restauro, Stefano Trucco, l'affidamento del cantiere preliminare è motivo di orgoglio e «la chiara dimostrazione che la collaborazione può attivare fruttuose sinergie grazie al mecenatismo della Fondazione Crt». Anche il presidente della Fondazione Torino Musei, Maurizio Cibrario, sottolinea «la sempre grande sensibilità della Fondazione CRT nei confronti della storia, cultura e tradizione della città e di quanto l'ha resa celebre nel mondo». Gli impegni E sono davvero numerosi gli interventi finanziati dalla Fondazione Crt su Palazzo Madama nel tempo: le nuove centrali tecnologiche, il riallestimento del Museo Civico d'Arte Antica, il restauro del Salone del Senato, l'allestimento e l'apertura definitiva del Palazzo nel 2006 in occasione delle Olimpiadi invernali, il rifacimento delle coperture della parte medievale, la realizzazione del Giardino della Principessa e, nel 2014, un primo intervento di manutenzione della facciata e la revisione dell'atrio dell'edificio.