"Patrimonio dell'umanità. Il sottosegretario ai Beni culturali anticipa la strategia del governo al rientro dalle ferie. «Fermeremo lo sfruttamento dei territori protetti» Prospettata una soluzione simile a quella perle isole Eolie. «Tutti dovranno adeguarsi alle decisioni» «Useremo tutti i mezzi previsti dalla legge per impedire i tentativi di sfruttamento del territorio nei siti dichiarati patrimonio dell'umanità dall'Unesco». Questa la promessa formulata dal sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono, intenzionato ad investire il governo Berlusconi, al rientro dalle ferie, per la determinazione di regole certe che non lascino spazio al dibattito sul modello di sviluppo che i siti, patrimonio dell'umanità, devono avere. «Rappresento la posizione univoca del governo - specifica il sottosegretario Bono - che, per esempio, è deciso a vietare le trivellazioni nei territori destinati ad un modello di sviluppo coerente con la vocazione del posto e decisamente in contrasto con l'estrazione dei minerali». L'esponente di governo nazionale è forte dell'esperienza maturata in passato quando, a suo dire, riuscì a fermare un tentativo di estrazione simile a quello previsto nel Sud-est siciliano. «In prima persona - continua Bono - attivai una campagna legislativa che impedì l'estrazione di pietra pomice nelle Isole Eolie». Quasi irritato da chi gli ricorda che l'autorizzazione alle trivellazioni è stata possibile grazie alla posizione di un assessore regionale del centro destra, Nicola Bono, risponde con fermezza. «II voto in Assemblea regionale siciliana - dice - è stato traversale e ha coinvolto molte forze politiche del centrosinistra, le stesse che, seppur a conoscenza di quanto accaduto in Sala d'Ercole, oggi si atteggiano a moralizzatori strappandosi le vesti». Resta il fatto che alcuni autorevoli esponenti nella Casa delle libertà in Sicilia non sembrano scandalizzati dalla possibilità di "trivellare" un sito patrimonio dell'umanità magari adducendo che si tratta di estrazione di gas innocuo come il metano. «Dovranno anche loro presto confrontarsi con la posizione intrasigente del governo nazionale - ribadisce il sottosegretario Nicola Bono - che impedirà a livello regionale la scelta di trivellare, per la ricerca dal metano al petrolio, in siti patrimonio dell'Unesco. Quest'ultimi destinati ad altri modelli di sviluppo». Gli stessi invocati dall' assessore regionale al Turismo, Fabio Granata che a sostegno del collega di partito avverte sulle scelte obbligate da compiere viste le prospettive future. «Entro due anni - ricorda Fabio Granata - Marriot aprirà un cinque stelle lusso utilizzando lo splendido palazzo delle Poste, mentre nuovi insediamenti alberghieri denotano grande attenzione per standard elevatissimi». Granata, nel ricordare l'importanza della collaborazione fra Regione, Provincia e Comune per la promozione del territorio, lascia prevedere ampie prospettive di miglioramento della metodologia. «Ora - conclude l'assessore regionale - con la nuova legge sul turismo i rapporti si semplificheranno e la provincia avrà un ruolo di coordinamento del territorio e implementeremo, organizzandolo al meglio, il distretto turistico e culturale del Sud-est».
I siti Unesco saranno più tutelati. Bono annuncia l'intervento di Roma
Il sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono, ha annunciato che il governo intende vietare le trivellazioni nei territori destinati a un modello di sviluppo coerente con la vocazione del posto, in contrasto con l'estrazione dei minerali. Questa decisione è stata presa in considerazione per i siti patrimonio dell'umanità dell'Unesco. Bono ha anche affermato che il governo utilizzerà tutti i mezzi previsti dalla legge per impedire i tentativi di sfruttamento del territorio nei siti dichiarati patrimonio dell'umanità.
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