Tusa blocca l'aumento al chiostro per la mostra di Jan Fabre Turisti obbligati a pagare un supplemento al biglietto d'ingresso al chiostro di Monreale per la mostra di Jan Fabre, anche se non interessati. Dopo le polemiche scatenate dalle guide turistiche, con conseguente diminuzione delle visite al chiostro, dall'assessorato ai Beni culturali arriva il no al supplemento del ticket. Ma la maggiorazione resta alla Valle dei templi, seconda location della mostra dell'artista belga, dove il percorso rimane obbligato con un biglietto di 12 euro e un ridotto di 7 euro. Secondo la nuova direttiva per Monreale, chi non vorrà visitare la mostra Jan Fabre "Ecstasy Oracles", non dovrà più pagare 3 euro in più rispetto al normale costo del biglietto. Si ritorna così a un ingresso di 10 euro complessivo per le visite a chiostro e Duomo. La maggiorazione verrà applicata fino al 4 novembre solo a chi richiederà la visita della mostra. "Il sovraprezzo per mostre straordinarie è un danno all'immagine commenta l'assessore Sebastiano Tusa - costituisce un onere eccessivo a carico di turisti e visitatori. Casi come questi hanno bisogno di una regolamentazione specifica, che faremo presto ma nell'ottica della libera scelta dei visitatori, la quale va sempre preservata". Soprattutto nel caso di Agrigento, che rimane a prezzo maggiorato con non tanto gaudio da parte dei tour operator. Intanto, la scelta dell'assessore per Monreale è ben accolta dalle guide turistiche. "Era un provvedimento che andava fatto per il benessere del chiostro commenta la guida turistica Giovanni Masaniello Con l'aumento del ticket abbiamo dovuto rinunciare a molte visite di gruppo sinora, circa cento persone in meno. Adesso torniamo a lavorare".