L'ex ministro della Cultura francese dice sì al direttore Bellenger. Il rettore Manfredi: "La Federico II sostiene il piano, pronti a insediarci nel parco" "Un'idea magnifica", la definisce Jack Lang, ex ministro della cultura d'Oltralpe durante la presidenza di Francois Mitterrand che in dieci anni cambiò le politiche culturali in Francia e in Europa, introducendo iniziative come le "Giornate nazionali del patrimonio", la Festa della Musica e la "Notte bianca nei musei". Lang promuove l'idea del Grande progetto Capodimonte lanciata dal direttore Sylvain Bellenger in una intervista a "Repubblica" perché riconosce ai beni culturali la forza di cambiare e sviluppare i territori. Quello di Jack Lang è solo l'ultimo dei sostegni giunti all'idea illustrata dal direttore di Capodimonte nel corso dell'intervista: fare di museo e bosco della collina che domina la città un solo, grande sistema da organizzare e sviluppare grazie a un cospicuo investimento dell'Unione europea e del governo italiano. Il modello è quello già sperimentato a Pompei e che proprio l'Ue indica come modello di intervento nel campo dei beni culturali per tutti i 28 Paesi europei. L'ex ministro francese proprio due anni fa era stato in visita al cimitero delle Fontanelle e alle catacombe di San Gennaro e di San Gaudioso e aveva espresso il suo apprezzamento per quanto si stava facendo a Napoli nel campo dei beni culturali. Ma quello di Lang non è l'unico via libera al Grande progetto Capodimonte da 100 milioni di euro, che vede al lavoro anche la squadra di Invitalia guidata dall'ad Domenico Arcuri. "L'università Federico II appoggia pienamente il progetto di Sylvain Bellenger" annuncia il rettore Gaetano Manfredi. E spiega che sul piano di rilancio e valorizzazione del parco e del museo di Capodimonte sono impegnati alcuni dipartimenti: Architettura, Studi umanistici, Agraria. "L'idea che condividiamo pienamente - dice Manfredi - è fare in modo che Capodimonte diventi un riferimento non solo per il suo straordinario patrimonio culturale e ambientale da fruire pienamente, ma come sito di produzione culturale che esplori le opportunità offerte delle nuove tecnologie". La Federico II è pronta a far partire attività formative in uno dei 17 edifici del parco. "L'università pensa a due settori: comunicazione culturale e museologia e museografia declinati attraverso la cultura digitale - spiega il rettore - quella di Bellenger è un'idea bellissima. L'esperienza di Pompei ci dimostra che è una grande opportunità. Capodimonte ha la possibilità di diventare un importante attrattore culturale di livello internazionale e lo studio e la ricerca sono elementi portanti di questo programma". Il master plan elaborato da Mibac e Invitalia riguarda non solo il Museo ma anche i 17 edifici e i 134 ettari con oltre 400 diverse specie vegetali impiantate nel corso di due secoli a Capodimonte attorno al palazzo reale, un'area verde incontaminata che si affaccia sulla città e sul golfo. Quanto prima il progetto verrà illustrato al ministro dei beni culturali Alberto Bonisoli che proprio mercoledì farà la sua prima visita ufficiale in città: a mezzogiorno presenterà le tre lettere di Giacomo Leopardi acquistate all'asta dal Mibac e affidate alla Biblioteca nazionale di Napoli. Con il ministro ci saranno la direttrice generale delle Biblioteche e istituti culturali Paola Passarelli e quello della Nazionale Francesco Mercurio.