In un chicco di frumento c'è una storia millenaria. A Cerete Basso viene inaugurato stasera alle 20.45 il Macer, Museo dei mulini, della macinazione e dei cereali. Si trova nell'ex chiesa di San Rocco, che la onlus «La Sorgente» ha fatto restaurare, ed è dedicato alla memoria di Roberto Giudici, uno degli ultimi mugnai, scomparso nel 2012, e Ilario Gabrieli, che negli anni ha approfondito le tradizioni legate ai mulini. All'interno del Macer si possono vedere oggetti per la semina e la raccolta dei cereali e riproduzioni di attrezzi per spiegarne l'evoluzione dal neolitico ai giorni nostri, con alcuni pezzi storici. «Abbiamo una macina millenaria di Cerete, autentica» racconta il presidente della onlus La Sorgente Ezio Seghezzi. Ce n'è una più piccola, di circa 30 centimetri, proveniente dal Centro Italia e che richiama quelle antiche, di epoca romana, manuali. «Però aggiunge il presidente è difficile datare con precisione perché le macine manuali sono state usate anche nel secolo scorso. Sotto il fascismo, c'era l'obbligo all'ammasso. Le famiglie dovevano dare una parte di prodotti agricoli allo Stato, che li ridistribuiva. Per darne meno, dunque, spesso si macinava in casa». Nel museo si trovano inoltre dei pannelli, che erano stati curati da Ilario Gabrieli, dedicati ai cereali minori, dall'orzo al panico. In un'altra sezione, alcuni documenti originali tracciano la storia di Cerete: c'è un proclama del 1738 sui dazi sul macinato e un documento del 1835 che riguarda il divieto di costruire nuovi mulini sulle sponde del fiume. «Si parla dei mulini nella nostra zona già in fonti del 1500», continua Seghezzi. Al Macer collaborerà l'Ecomuseo Val Borlezza, per visite guidate ed eventi. L'inaugurazione è il preludio alla «Festa della Sorgente», che come ogni anno anima Cerete. Da venerdì a domenica, ogni sera, la festa inizierà alle 19 al Parco Brolo del Vescovo e al Parco dei Mulini, con uno spazio enogastronomico con prodotti del territorio. Dalle 20.30 alle 23.30 sarà possibile visitare il Macer. Alle 21, si apriranno al pubblico i due mulini ancora esistenti e inizierà la trebbiatura e la sgranatura. Sabato e domenica alle 18 si svolgerà un laboratorio per fare il pane come una volta. Le serate saranno accompagnate da musica dal vivo e spettacoli teatrali.