Caro Conti, quando l'installazione di mosaico dell'artista francese Invader ha colonizzato luoghi strategici di Roma non credevo mi sarei così affezionata al punto blu su viale Vaticano angolo via Leone IV. L'opera di Invader cattura la mia attenzione nei tre interminabili minuti in cui staziono al semaforo in pole position con gli altri scooter che vogliono svoltare a sinistra. Da un mese il punto blu è sparito, non so come. Non era facile rimuoverlo: è ad una altezza tale che necessita quanto meno di una scala per essere raggiunto. Mi manca molto, mi sembra strano provare questo sentimento davanti ad un'opera in fondo al limite dell'anonimo, ma forse non è proprio vero che lo sia. In ogni caso non si possono negare i propri sentimenti. Qualcuno sa se l'artista se l'è ripresa? O è proprio questa la magia di Invader? Valentina Piscitelli Ho consultato il sito di Invader: quel pezzo è regolarmente inserito nella sua mappatura di 75 pezzi installati a Roma. Non è una sparizione calcolata: qualcuno ha preso una scala, è salito e l'ha staccato. L'orrore che ci circonda fa sì che un pezzo di bellezza e di creatività imprevista appaia un affronto intollerabile da cancellare. Siamo messi male. Paolo Conti