Al via il 30 settembre il progetto aperto agli artisti di diverse discipline. Nominato il cda del Palaexpo presieduto da Cesare Pietroiusti, nel consiglio anche Ferroni, presidente dell'Istituto di fisica nucleare Una pluralità di nuovi sensi per il Macro, che diventerà dal 30 settembre per quindici mesi, fino alla chiusura del 2019, Macro Asilo: un laboratorio di sperimentazione che Giorgio de Finis, curatore del nuovo progetto in collaborazione con l'azienda speciale Palazzo delle Esposizioni, ha ripensato come uno spazio d'incontri e relazioni fra gli artisti, e fra gli artisti e il pubblico. Un'idea di «museo ospitale», che s'accompagna all'insediamento del nuovo cda del Palaexpo, presieduto da Cesare Pietroiusti: un artista per un incarico pubblico. Pietroiusti è uno degli esponenti più brillanti della pratica performativa e relazionale che prende spunto da una formazione nella psichiatria. Il primo nome di una rosa che l'assessore alla Cultura di Roma Capitale Luca Bergamo ha detto di voler annunciare a giorni. Indiscrezioni danno per certe le nomine di Duilio Giammaria, giornalista e scrittore, Fernando Ferroni presidente dell'Istituto nazionale di fisica nucleare (Bergamo tiene particolarmente agli approfondimenti nelle scienze), Clara Tosi Pamphili architetto e studiosa d'arte. A scorrere le slide del Macro che verrà, è proprio l'idea di accoglienza a farsi strada. Attorno al salone dei forum una grande quadreria con una selezione di opere della collezione, e il Tavolo dei tavoli, creazione di Michelangelo Pistoletto modulabile secondo le esigenze ecco la stanza delle parole dedicata al vocabolario del contemporaneo, quella della lettura e l'altra per i media e la radio (un'emittente con base al Macro), le stanze-atelier per gli artisti al lavoro nella galleria. Tre ambienti sono riservati alle installazioni, alle performance, ai progetti condivisi. Il museo sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20, sabato fino alle 22. Un cantiere continuo e animato, con 250 artisti al lavoro «a vista», 400 opere di videoarte (un video al giorno), 50 stanze d'artista, mille lezioni, 60 concerti del sabato sera, 180 lectio magistralis e 900 autoritratti. Ospiti da Michelangelo Pistoletto a Daniel Buren, da Dora Garcia a Krysztof Bednarski, da Pablo Echaurren a Melania Mazzucco, Wim Wenders, Alfredo Pirri, Gianfranco Notargiacomo e tanti altri. Evidente il debito verso il Maam, il «museo abitato» nello spazio occupato Metropoliz sulla Prenestina di cui de Finis è stato un ideatore. Le «lectiones» saranno tenute da nomi come Giacomo Marramao, Nicolas Bourriaud, Claire Bishop, Sally Price, Don Thompson, Paul Werner. Sul tetto, una terrazza con sdraio farà vivere il Macro anche d'estate. «L'esempio di come costruire una riserva dove tutti possono portare il loro contributo. Avamposto del polo contemporaneo del futuro» dice Bergamo. Prosegue: «Esiste un unico sistema culturale della città, anche dal punto di vista economico. Per questo stiamo ridefinendo funzioni e gestione degli spazi dell'ex Mattatoio». La «perdita» delle Scuderie (passate al Mibact)? «Continuano a fare lo stesso mestiere, spero non peggio. Con il nuovo governo è più semplice tessere un dialogo». Lo spirito del Macro Asilo sarà «quello del pic nic spiega de Finis a chi chiede dei compensi degli artisti . Ognuno porterà qualcosa di sé. Con 30mila euro al mese per gli stipendi e qualche trasferta è l'unico modo possibile per un'istituzione pubblica, il mercato è fuori da qui. All'estero si stanno già interessando alla nostra sperimentazione».
Roma. Macro Asilo, il museo diventa ospitale
Il Macro Asilo, un progetto aperto agli artisti, è stato inaugurato il 30 settembre. Il progetto è stato curato da Giorgio de Finis e si svolgerà fino al 2019. Il Macro Asilo è un laboratorio di sperimentazione che ospita artisti di diverse discipline e offre spazi per incontri e relazioni tra gli artisti e il pubblico. Il progetto è stato reso possibile grazie al nuovo cda del Palaexpo, presieduto da Cesare Pietroiusti. Il Macro Asilo sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 20, sabato fino alle 22. Il progetto include installazioni, performance, progetti condivisi e lezioni. Ospiti noti come Michelangelo Pistoletto e Daniel Buren saranno presenti.
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