Claudio Salsi, soprintendente del Castello, paragona il complesso museale alla Fabbrica del Duomo, un cantiere sempre aperto. Dove reperite i fondi? «Dal Comune. Ma abbiamo ricevuto anche un importante contributo della Fondazione Cariplo che utilizziamo per interventi strutturali sull'edificio e per il miglioramento espositivo di musei, biblioteche e archivi. Nel 2019 cominceremo il consolidamento della torre di Santo Spirito». Un museo non deve dimenticare la sua funzione di studio. «Siamo anche un cantiere di ricerca. Nel 2016, per il Congresso mondiale dei musei, il Castello è stato il centro d'accoglienza ammirato dai delegati di tutto il mondo. Continuiamo ad acquistare opere, organizziamo mostre e conferenze, a maggio abbiamo inventato Milano graphic art. È stato digitalizzato il codice Trivulziano e le opere su carta delle collezioni storiche del Comune, che ora gli studiosi possono consultare online».